Temperamento ansioso? Forse è colpa dell’ippocampo!
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Giovedì 26 Agosto 2010 21:00
Un nuovo studio focalizzato sull’attività cerebrale correlata all’ansia ha individuato le regioni del cervello che sono rilevanti nello sviluppo di stai ansiosi nei bambini. La scoperta, pubblicata nella rivista Nature del 12 Agosto, può portare a nuove strategie per la diagnosi precoce e il trattamento di bambini a rischio.
“I bambini con un temperamento ansioso soffrono di timidezza estrema, preoccupazione persistente e una elevata attivazione corporea in risposta allo stress”, ha dichiarato Ned H. Kalin, psichiatra presso l’University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health e autore della ricerca.
Leggi tutto: Temperamento ansioso? Forse è colpa dell’ippocampo!
Essere emotivamente recettivi favorisce il sonno dei bambini.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Giovedì 26 Agosto 2010 12:21
I genitori che hanno mostrato di essere recettivi ed hanno ascoltato i segnali comunicativi dei loro figli hanno avuto maggiore successo nel farli andare a dormire rispetto a quelli che hanno semplicemente puntato sul mantenere orari sonno–veglia costanti.
I genitori sanno quanto sia ardua la sfida di mandare a letto i bambini e di fare in modo che dormano tutta la notte. Ora i ricercatori del Penn State hanno dimostrato che essere emotivamente ricettivi aiuta a ridurre le interruzioni del sonno dei bambini, ed in sostanza li fa riposare meglio.
Leggi tutto: Essere emotivamente recettivi favorisce il sonno dei bambini.
Protocolli intensivi a sostegno alle famiglie problematiche.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Mercoledì 25 Agosto 2010 13:41
Le madri che vivono in condizioni disagiate e che hanno abusato dei loro figli possono imparare a controllare i loro comportamenti se vengono seguite attraverso percorsi di sostegno emotivo e se vengono insegnate le loro tecniche specifiche per migliorare le proprie competenze genitoriali. Uno studio evidenzia che le segnalazioni ai servizi sociali relative a situazioni di abuso scendono notevolmente (5,6% contro il 28% del gruppo di controllo) se le famiglie a rischio vengono inserite in protocolli intensivi di sostegno.
Leggi tutto: Protocolli intensivi a sostegno alle famiglie problematiche.
I livelli di zucchero influenzano la capacità di autocontrollo?
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Lunedì 23 Agosto 2010 17:37
Contraddicendo il popolare modello esplicativo che lega la forza di volontà al consumo di zuccheri da parte del cervello una psicologa dell’università della Pennsylvania afferma che i dati prodotti da un precedente studio del 2007 contrastano con l’ipotesi secondo la quale la risorsa che il cervello usa per garantire il self-control sia il glucosio.
L'analisi, condotta da Robert Kurzban e pubblicata nel corrente numero della rivista Evolutionary Psychology, mostra che le prove presentate precedentemente a favore della tesi secondo la quale il cervello consuma glucosio supplementare quando le persone sono impegnate ad esercitare l’autocontrollo non dimostrano affatto tale ipotesi.
Leggi tutto: I livelli di zucchero influenzano la capacità di autocontrollo?
Danni alla memoria prospettica per gli adolescenti che abusano di bevande alcoliche.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Giovedì 05 Agosto 2010 20:44
Alcuni studiosi della Northumbria University hanno dimostrato il legame tra il "binge drinking" adolescenziale, definibile come il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi, e i danni alla memoria prospettica.
La memoria prospettica è un aspetto importante delle funzioni mnestiche e consiste nell'abilità di ricordarsi di compiere un'azione in un determinato momento.
Leggi tutto: Danni alla memoria prospettica per gli adolescenti che abusano di bevande alcoliche.
Conviene essere macho?
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Giovedì 05 Agosto 2010 16:24
Conviene manifestare atteggiamenti virili o essere modesti? E alle donne conviene essere direttive e dominanti o dolci e accoglienti?
Corinne A. Moss-Racusin, dottoranda presso il dipartimento di Psicologia di Rutgers, ha condotto un esperimento per esplorare le conseguenze, sia per gli uomini che per le donne, del comportarsi con modestia durante un colloquio di lavoro.
I risultati hanno mostrato che quando gli uomini mostravano modestia venivano giudicati "altrettanto preparati" degli altri, ma non venivano scelti.
Chi riceve molto affetto quando è piccolo risulta più forte nell’affrontare i problemi della vita da adulto.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Mercoledì 28 Luglio 2010 18:02
Molte teorie psicologiche concordano con il senso comune nell’affermare che i soggetti che sono stati ricoperti d’affetto da piccoli riescono ad affrontare, da adulti, la vita con maggiore sicurezza. Alcuni esperimenti prima d’ora avevano cercato di dimostrare in modo scientifico tale ipotesi, ma spesso si basavano sul ricordo soggettivo dei partecipanti e non su valutazioni standardizzate. Ora una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health conferma tale ipotesi grazie a dati ottenuti monitorando 482 soggetti sia nei primi mesi di vita che all’età di circa trenta anni.
Le relazioni sociali aumentano del 50% le nostre aspettative di vita.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Mercoledì 28 Luglio 2010 14:57
Un nuovo studio condotto alla Brigham Young University inserisce le “relazioni sociali” nella lista dei fattori in grado di predire le aspettative di vita di un individuo. Avere o non avere rapporti sociali (con la famiglia, con gli amici, con i colleghi e con i vicini di casa) può essere importante come il fumare o non fumare 15 sigarette al giorno. All’essere o al non essere alcolisti. Non avere rapporti sociali è statisticamente più dannoso del non fare esercizio fisico o dell’essere obesi. Almeno secondo quanto affermano i professori Julianne Holt-Lunstad e Timothy Smith nella rivista PLoS Medicine.
Uno dei motivi che ha spinto gli autori a pubblicare la ricerca è la preoccupazione per il fatto che l’assenza di relazioni sociali, nonostante abbia una evidenza nei dati, non è ancora considerato un fattore rilevante nel predire le aspettative di vita ne dall’opinione pubblica ne dalle organizzazioni sanitarie.
Leggi tutto: Le relazioni sociali aumentano del 50% le nostre aspettative di vita.
Chi dirige i nostri movimenti: Striato, Substantia Nigra & Co.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Lunedì 26 Luglio 2010 11:07
Il comportamento animale, compreso il nostro, è molto complesso e può essere visto come una sequenza di azioni o movimenti particolari, ciascuna con un inizio e una fine ben determinati. Ciò è evidente in una vasta gamma di situazioni, dalla fuga da un predatore al suonare un pianoforte.
In questo ultimo lavoro, Rui Costa dell’Instituto Gulbenkian de Ciência (Portogallo) e Xin Jin del National Institutes of Health (USA) hanno esplorato il ruolo che alcuni circuiti cerebrali situati nei gangli basali hanno in questo processo di start e stop.
Hanno analizzato con attenzione il ruolo dello Striato (una componente sottocorticale del telencefalo) e della Substantia Nigra, un’altra area dei gangli basali che si trova in posizione intermedia tra il mesencefalo e il diencefalo ed hanno scoperto che entrambe le aree giocano un ruolo essenziale nell’iniziare e nel terminare le sequenze di movimenti di attività appena apprese.
Leggi tutto: Chi dirige i nostri movimenti: Striato, Substantia Nigra & Co.
Sei donna? Vuoi sposarti? Vuoi vivere a lungo? Allora scegli un uomo della tua stessa età!
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti Domenica 25 Luglio 2010 09:45
Il matrimonio è più vantaggioso per gli uomini che per le donne, almeno per quelli che vogliono vivere a lungo. Numerose ricerche hanno evidenziato che gli uomini con mogli più giovani vivono più a lungo.
Si è sempre dato per scontato che lo stesso valesse anche per le donne che scelgono compagni più giovani, ma un nuovo studio di Sven Drefahl del Max Planck Institute for Demographic Research (MPIDR) di Rostock, Germania, ha evidenziato che non è così.
Al contrario, dati alla mano, sembra che maggiore è la differenza di età tra la sposa e suo marito, sia esso più giovane o più vecchio, minore è l'aspettativa di vita della donna.
In cifre: se un uomo sceglie una donna di 7-9 anni più giovane aumenta le proprie aspettative di vita del 11%, se la donna sceglie un uomo di 7-9 anni più giovane diminuisce l’aspettativa di vita del 20%.
Altri articoli...
- Falsi ricordi di eventi spiacevoli più comuni negli adulti che nei bambini.
- Arrabbiarsi può aiutare nei negoziati con gli occidentali, è controproducente con gli asiatici.
- La dipendenza da Internet e la dipendenza dal gioco non sono collegate.
- Alcolismo dei genitori e psicopatologia dei figli. Quando la madre è alcolista rischiano di più le bambine.
- “L’amico del mio nemico è mio nemico”: uno studio sulle relazioni virtuali dimostra una teoria di ottanta anni fa.
- Problemi di comportamento a scuola legati a due specifici modelli disfunzionali di relazioni familiari.
- L’energia del cervello si ricarica durante il sonno.
- Smettere di fumare: meglio l’approccio psicologico.
- Chi è destinato a diventare un bullo, e chi una vittima? Una nuova ricerca dimostra che una scarsa capacità di problem-solving è comune ad entrambi.
- Collegamento tra l’attività cerebrale e sintomi della malattia di Parkinson: Identificata una nuova strategia per il trattamento dei disturbi del movimento.
Pagina 1 di 5
«InizioPrec.12345Succ.Fine»Ipse Dixit
Il topo che ha detto: "Ho addestrato il mio sperimentatore. Ogni volta che premo la leva mi dà da mangiare" stava cortesemente rifiutando di accettare la punteggiatura della sequenza che lo sperimentatore cercava di imporgli. |