A che età si impara a parlare?

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Sin dal primo giorno di vita i bambini sono altamente sensibili alla comunicazione e fortemente motivati ad ogni forma di interazione con chi si prende cura di loro, inoltre sono grandi "ascoltatori".

Una nuova ricerca condotta dall'Università di Notre Dame dimostra che durante il primo anno di vita, quando i bambini passano molto tempo ad ascoltare gli adulti mentre parlano, sono realmente al lavoro per tracciare gli "schemi linguistici" dei suoni che percepiscono.

Questa attenzione selettiva risulta essere alla base dell'apprendimento e della successiva produzione linguistica che si svilupperà tra i 18 e i 24 mesi.

I bambini sembrano essere alla continua ricerca, nei rumori che ascoltano, di indizi utili a scoprire il meccanismo del linguaggio. La ricerca condotta dall’Università di Notre Dame suggerisce che siano presenti alcuni indizi "inaspettati" nella struttura linguistica, indizi che i bambini sfrutterebbero per dare un senso al flusso linguistico.

Sembrano capaci, infatti, di distinguere alcuni tipi di parole, come ad esempio i nomi e i verbi, estrapolandoli dal resto della comunicazione. Già prima dei 12 mesi riescono ad identificare delle "relazioni di vicinanza", ad esempio è stato dimostrato che associano la presenza del suono delle parole "è un", "è una", all'aspettativa di udire il suono che indica un oggetto, o meglio il nome di un oggetto.

Se qualcuno dice "oh, guarda lì, c'è un ornitorinco" il bambino sicuramente non sa che cosa sia un "ornitorinco", ma sa che probabilmente si tratta di un oggetto, perché è preceduto dalla struttura "è un".

Struttura che dunque viene usata come una sorta di chiave per risolvere il complicato enigma della decodifica grammaticale.

Allo stesso modo, se qualcuno dice: "l'ornitorinco sta ringhiando", il bambino sfrutterà gli indizi presenti nella frase per intuire che dopo "sta", probabilmente, viene qualche cosa (qualche suono) relativo ad un'azione che qualcuno compie.

I bambini apprendono questi schemi ricorrenti e li usano come indizi per assimilare nuove parole, ed iniziare una prima rudimentale classificazione.

All'età di circa 15 mesi sono già in grado di "tracciare" relazioni più complesse, non basate esclusivamente sulla vicinanza di due suoni.

Ci hanno insegnato a pensare che l'apprendimento della grammatica avvenga solo dopo l'apprendimento delle parole, ma questa ricerca dimostra che le relazioni tra le varie parti di una frase sono apprese (anche se ovviamente in una modalità intuitiva e non formalizzata) entro il primo anno di vita.

È in questo periodo che si strutturano le competenze linguistiche, e ciò avviene attraverso un apprendimento parallelo sia di nuove parole che degli schemi di relazione. Sono proprio gli schemi di relazione che fungono da struttura per l'apprendimento successivo di termini ancora sconosciuti.

 

Fonte: University of Notre Dame (2011, December 9). Babies track word patterns long before word-learning starts.