Abuso e dipendenza da sostanze alcoliche legate alla produzione di endorfine nel cervello.

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Secondo un nuovo studio condotto nel centro Clinico e di Ricerca Ernest Gallo, presso l'Università della California, bere alcol comporta il rilascio di endorfine in aree del cervello che producono la sensazione di piacere e di ricompensa.

Lo studio ha tracciato, per la prima volta negli esseri umani, il rilascio di endorfine nel nucleo accumbens e nella corteccia orbitofrontale in risposta al consumo di alcol.

Le endorfine sono proteine di piccole dimensioni prodotte naturalmente dal cervello che hanno un effetto simile agli oppiacei.

Il nucleus accumbens e il sistema limbico sembrano largamente coinvolti nei meccanismi di ricompensa e punizione, inoltre gli oppioidi endogeni e alcune droghe trovano un'abbondanza di recettori in queste strutture cerebrali.

Il legame tra alcol e produzione di endorfine è un'ipotesi basata su studi animali che risale a circa trent'anni fa, tuttavia questo è il primo esperimento che fornisce la prova diretta del rapporto tra alcol, endorfine e "centri del piacere" negli esseri umani.

Identificare i luoghi precisi nel cervello dove vengono rilasciate le endorfine in risposta all'assunzione di alcol potrebbe favorire lo sviluppo di farmaci più efficaci, e con minori effetti collaterali, per il trattamento della dipendenza e dell'abuso di sostanze alcoliche.

I ricercatori hanno usato la Tomografia ad Emissioni di Positroni (PET, positron emission tomography) per osservare gli effetti immediati dell'assunzione di alcol sul cervello di 25 soggetti, 13 dei quali classificati come forti bevitori e 12 utilizzati come soggetti di controllo in quanto non bevitori.

In tutti i soggetti analizzati l'assunzione di alcol ha comportato il rilascio di endorfine, e in tutti i soggetti la quantità di endorfine rilasciate nel nucleus accumbens era proporzionale alla sensazione di piacere provato descritta da ciascun bevitore.

Inoltre, maggiore era la quantità di endorfine rilasciate nella corteccia orbitofrontale maggiore era la sensazione di ebbrezza descritta dai forti bevitori, ma non nei soggetti di controllo (non bevitori).

Ciò indica che il cervello dei soggetti con problemi di abuso o di dipendenza da alcol si è modificato in modo da rendere maggiormente gratificante l'uso di tale sostanza. E ovviamente maggiore è il piacere maggiore è la motivazione a ripetere l'esperienza.

Sfruttando la Tomografia ad Emissioni di Positroni i ricercatori hanno scoperto che le endorfine rilasciate in risposta all'assunzione di alcol si legano ad uno specifico tipo di recettori per gli oppioidi, il recettore Mu.

Queste informazioni potrebbero favorire la progettazione di farmaci maggiormente specifici (indirizzati solo a modificare il comportamento dei recettori Mu) rispetto a quelli attualmente in commercio. Al momento, unfatti, i farmaci disponibili prevedono un legame aspecifico con il recettori degli oppioidi, ciò comporta un alto tasso di interruzione della cura a causa soprattutto degli sgradevoli effetti collaterali, a causa di come il farmaco "fa sentire" il paziente.

 

Fonte: University of California, San Francisco (2012, January 11). Clue as to why alcohol is addicting: Scientists show that drinking releases brain endorphins.