Allattare al seno o con latte artificiale ma non ad orari prestabiliti. L’allattamento “on demand” sembra infatti correlato ad un migliore rendimento scolastico.

allattamento-come-e-quando
Un nuovo studio suggerisce che i bambini allattati al seno o con il latte artificiale rispettando degli orari specifici hanno prestazioni scolastiche e quoziente intellettivo meno brillanti rispetto ai bambini allattati “on demand”, cioè nel rispetto delle loro esigenze.

La scoperta si basa sulla correlazione tra i dati relativi al tipo di allattamento e i punteggi ottenuti dai bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni in test scolastici (SATs ) e di misurazione del QI, quoziente intellettivo.

In base ai dati sembra che i bambini allattati in conseguenza ad una loro richiesta, e non rispettando un orario fisso mostrino un punteggio di 4 o 5 punti superiore rispetto agli altri, indipendentemente dal fatto di essere allattati al seno o per mezzo di biberon.

Tale differenza di QI potrebbe essere esemplificata immaginando una classe composta da 30 bambini. Il bambino con un livello di prestazioni cognitive medie si troverebbe al 15° posto e, con 4 o 5 punti in più di quoziente intellettivo, potrebbe salire fino all’ 11° posto.

La ricerca condotta presso l’Institute for Social and Economic Research (ISER) all’università di Essex e all’università di Oxford ha esaminato un campione di circa 10.000 bambini nati negli anni ’90 tenendo conto di un’ampia gamma di variabili:  il livello di istruzione dei genitori, il reddito familiare, il sesso del bambino e l'età, la salute materna e stili genitoriali.

Questo studio è il primo ed unico nel suo genere, tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter affermare che il modo di nutrire un bambino possa avere un impatto a lungo termine sul suo QI e sui suoi risultati scolastici, e prima di poter spiegare con precisione i meccanismi alla base di questa evidenza statistica.

Fonte:

University of Essex (2012, March 20). Feeding your baby on demand 'may contribute to higher IQ'.