Ansia: news dal web dal 31 Maggio al 5 Giugno 2010

Vincere la paura
Articoli, in qualche modo correlati con l'ansia, pubblicati tra il 31 Maggio e il 5 Giugno 2010:

  • Mai più paura grazie ad una molecola.
  • Eiaculazione precoce, forse in arrivo uno spray per combatterla.
  • 10 falsi miti sul sesso.
  • L'amore passionale legato ai meccanismi della dipendenza e degli squilibri mentali.
  • Caffè: non migliora l'attenzione.

Mai più paura grazie ad una molecola

I neuroscienziati dell'università di San Juan nel Portorico hanno dimostrato che la somministrazione di un farmaco può annullare gli effetti di esperienze dolorose dal cervello di alcuni topolini, rendendo gli animali intrepidi anche dopo un'esperienza scioccante. Esperimenti di questo tipo, finalizzati a cancellare dalla mente i traumi del passato subiscono sempre delle accelerazioni (maggiori finanziamenti) nei periodi di conflitto. Questo a causa del fatto che le violenze vissute in battaglia si riaffacciano anche dopo il ritorno alla vita normale sotto forma di stress, di ansia, o con i sintomi tipici del disturbo post traumatico da stress con conseguenti costi sul sistema sanitario. I ricercatori partendo dalla constatazione che ogni paura appresa nel corso della vita è frutto di un brutto ricordo hanno pensato di cancellare gli effetti dell'esperienza negativa agendo sul meccanismo di formazione della memoria. Hanno iniettato una proteina che impedisce ai ricordi degli eventi spaventosi (ovviamente hanno anche “dovuto” creare tali ricordi nelle cavie!) di crescere troppo, ripresentandosi in maniera ossessiva e impedendo una vita normale. Ma anche se questi esperimenti sono utili alla comprensione dei meccanismi della mente, le applicazioni pratiche per l'uomo sono lontane. Il farmaco anti-terrore assunto per bocca non esiste ancora e nel caso lo fosse sarebbe logico chiedersi quali potrebbero essere i campi di utilizzo preferiti da chi decide di investire in tali ricerche. [Fonte]


 

Eiaculazione precoce, forse in arrivo uno spray per combatterla.

Dai dati della recente campagna di informazione sull´eiaculazione precoce, con cinquemila soggetti visitati presso gli studi degli andrologi italiani si ricava che il 25% dei maschi italiani lamenta eiaculazione precoce: di questi il 46% dall´inizio dell´attività sessuale e il restante 54 da almeno nove anni. I più colpiti però non sono teenager o single ma, con il 63%, soggetti tra 31 e 50 anni che nel 62% dei casi hanno una relazione stabile con uno o più figli e sono in buona salute. Da sottolineare che il 75% non ha mai parlato della propria condizione con un medico e la maggior parte ritiene che l´eiaculazione precoce sia un problema psicologico, ma non per questo si rivolge ad uno psicologo. Dal punto di vista della ricerca farmacologica è utile sottolineare che è stato presentato pochi giorni fa, al meeting annuale dell'American Urological Association in corso a San Francisco, uno studio che ha riguardato quasi 1.100 pazienti, su un farmaco che sembrerebbe funzionare contro tale problematica. Lo spray, che si applica prima del rapporto, riesce a prolungare  l’atto sessuale  in media di 5,5 volte. Rimangono però sgradevoli effetti collaterali: per il 6% dei maschi la perdita dell’erezione e per il 7% delle donne sgradevoli sensazioni di bruciore. [Fonte] [Fonte]


 

10 falsi miti sul sesso

Il dottor Barry Buffman, direttore del Los Angeles Boston Medical Group, ha redatto una classifica che comprende i 10 più popolari miti sul sesso da smascherare:

  1. Una donna può rimanere incinta con il coito interrotto prima dell’eiaculazione. È noto infatti che durante il rapporto esce quasi sempre un po’ di fluido dove sono presenti spermatozoi.
  2. Pensare a qualcun altro mentre si fa del sesso non è una cosa brutta. La maggioranza delle sensazioni sessuali partono dal cervello e non dal corpo, almeno all’inizio.
  3. L’eiaculazione precoce non colpisce solo i giovani e gli inesperti.
  4. Il sesso orale non è più sicuro, rispetto al rischio di contrarre malattie, di quello vaginale.
  5. Non esistono prove scientifiche che confermino l’esistenza di  alimenti afrodisiaci.
  6. Le dimensioni delle mani o dei piedi non sono connesse alle dimensioni del membro maschile.
  7. Il viagra o altri simil-farmaci non possono trattare la disfunzione erettile ma rappresentano solo una soluzione temporanea a un problema che può avere altre cause cliniche più serie.
  8. Il sesso sia un aspetto importante della salute fisica ed emotiva e di benessere per gli adulti di tutte le età, anche per quelli più anziani.
  9. Gli uomini non hanno maggiori stimoli sessuali delle donne.
  10. Il grande sesso non avviene naturalmente, senza alcuno sforzo, un po’ come ci raccontano nei film. Prima è importante dialogare e conoscersi per scoprire cosa e come piace a ognuno e poi adeguarsi alla nuova situazione.

[Fonte]


 

L'amore passionale legato ai meccanismi della dipendenza e degli squilibri mentali

In uno studio sull'attività cerebrale legata ai sentimenti di breve e lungo periodo condotto della Stony Brook University  di New York si è dimostrato che con la prima ardente passione si attivano in maniera del tutto nuova i circuiti neuronali dell'ansia e della paura, provocando in noi una specie di trauma. Questa reazione biochimica sembra essere identica in tutte le culture e popolazioni. Le aree del cervello che si attivano guardando la foto della prima persona di cui si è stati innamorati sono le stesse che regolano i meccanismi della dipendenza e gli squilibri mentali ed è per questo che quell'esperienza amorosa resterà per sempre marchiata a fuoco dentro di noi. I ricercatori hanno concluso che l'amore romantico, per quanto intenso, comporta una minore componente ossessiva, mentre quello passionale provoca per la prima volta sentimenti di incertezza e ansia ed è per questo che è così indimenticabile.  Con il primo forte sentimento si attivano le zone mesencefaliche e quella del grigio periacqueduttale, piena di recettori oppiacei. L'amigdala fa da 'direttore d'orchestra' e narcotizza i circuiti neuronali, provocando una tempesta biochimica che ci sconvolge. Vengono coinvolte anche le aree legate al funzionamento dei visceri. E' per questo che sentiamo cosiddette “farfalle nello stomaco”. Per quanto indimenticabile e traumatico, tuttavia, il primo amore non è unico. Secondo gli esperti, un sentimento così intenso si può provare fino a tre e addirittura quattro volte nel corso della vita. [Fonte]


 

Caffè: non migliora l'attenzione

Una ricerca pubblicata su Neuropsychopharmacology da Peter Rogers, uno psicologo dell'università di Bristol in Inghilterra, e condotta su 379 persone: 162 bevitori di caffè moderati (una tazzina o meno al giorno) e 217 estimatori del caffè (oltre una tazzina al giorno), ha dimostrato che con il consumo frequente di caffè si sviluppa una tolleranza agli effetti ansiogeni della bevanda, che quindi non provoca più agitazione. Qualcosa di simile avviene anche per l'attenzione e la lucidità mentale: in chi beve caffè spesso l'effetto di “sveglia” si perde. Anzi, succede che quando si è in astinenza da caffè, fra una tazzina e l'altra, il livello di attenzione scende al di sotto della soglia «normale» per quell'individuo: bere la tazzina non fa “svegliare”, semplicemente riporta l'amante del caffè nella situazione-base.
Il problema vero però è l'astinenza: in chi beve abbastanza caffè basta meno di un giorno lontano dalla tazzina per ritrovarsi con il mal di testa e una riduzione della lucidità mentale». [Fonte]