Autostima-dipendenti: i giovani considerano il sesso e lo stipendio meno importanti dell’autostima.

Eccessiva autostima Una nuova ricerca evidenzia i rischi insiti nel “pompare” troppo la nostra autostima.

I ricercatori hanno scoperto che gli studenti universitari americani considerano più importante aumentare la loro autostima rispetto ad ogni altra attività piacevole, tra cui: fare sesso, mangiare del buon cibo, bere alcolici, vedere il migliore amico o ricevere uno stipendio.

“È sorprendente come questo desiderio di sentirsi degni di stima superi il desiderio per ogni altra attività piacevole che si possa immaginare” ha affermato il professor Brad Bushman, docente di psicologia alla Ohio State University e principale autore dello studio.

 

In due diversi studi, i ricercatori hanno chiesto a degli studenti universitari quanto avevano piacere e quanto volevano fare alcune attività comunemente considerate piacevoli, come mangiare del buon cibo, incontrare vecchi amici ecc… È stato chiesto loro di valutare per ogni attività il livello di piacere e di desiderio su una scala da 1(non mi piace/non voglio) a 5(mi piace molto/lo voglio molto).

Tra gli elementi della lista sono state incluse anche esperienze di gratificazione personale, di accrescimento dell’autostima. Come ad esempio ricevere un buon voto o un complimento.

“Abbiamo trovato che l’idea di veder crescere la propria autostima ha battuto in termini di desiderabilità ogni altro piacere presente nella lista” ha dichiarato Bushman.

Ciò è stato confermato da un successivo esperimento di laboratorio, dove ai partecipanti è stato somministrato un test che avrebbe dovuto misurare il loro quoziente intellettivo.

Alla consegna dei risultati del test è stato detto agli studenti che, se avessero aspettato ancora dieci minuti avrebbero ottenuto lo stesso risultato, ma rivalutato in base ad una nuova scala, con un diverso algoritmo, che avrebbe prodotto una valutazione numericamente più elevata.

Gli studenti che avevano più a cuore la loro autostima attendevano il nuovo risultato con maggiore probabilità e “molti di loro sono stati disposti a spendere il proprio tempo prezioso solo per ottenere una piccola, e fittizia, spinta alla loro autostima”.

Bushman ha affermato che non c’è nulla di sbagliato in un sano senso di autostima. Ma che i risultati di questo studio suggeriscono l’eccessiva preoccupazione di molti giovani per questo aspetto della loro vita.

 

Ecco perché per tutte le attività piacevoli esaminate in questo studio, i partecipanti sono stati invitati a valutare sia quanto le consideravano piacevoli, sia quanto volevano fare determinate cose.

Il senso della indagine relativa al binomio piacere/volere è da ricercarsi nei dati della letteratura scientifica i quali indicano che i comportamenti di dipendenza (da droga, da alcol, da gioco) sono spesso associati alla volontà di ripetere certe azioni, piuttosto che al piacere di metterle in atto.

“La dicotomia tra piacere e volere ha occupato un posto importante nella ricerca sulla dipendenza per quasi due decenni, noi crediamo che sia rilevante per comprendere anche altri meccanismi comportamentali”

In questo studio, i partecipanti ottenevano punteggi più alti nella “scala del piacere” per quasi tutte le attività proposte. Ma per quanto riguarda l’autostima i punteggi della scala del piacere erano equivalenti a quelli della scala del volere.

“Non sarebbe corretto dire che i partecipanti allo studio erano autostima-dipendenti”, ha dichiarato Bushman, “ma erano più vicini ad essere dipendenti dall’autostima di quanto lo fossero per qualsiasi altra attività edonistica proposta loro”.

I risultati hanno mostrato che le persone con un forte sense of entitlement, cioè con una spiccata tendenza a credere di aver dititto a tutto,  sono state quelle che hanno detto, con maggiore frequenza, di volere certe cose più di quanto in realtà ne traessero piacere.

L’entitlement (il senso del diritto) è un tratto del carattere che viene considerato anche nella scala per la valutazione del narcisismo.

“Le persone con un forte senso del diritto vogliono le cose buone della vita per loro anche se non ne traggono particolare piacere. Sicuramente non c’è nulla di male nel volere il meglio, ma non sembra sano volere qualche cosa più di quanto si ha piacere nel godersela” ha affermato Bushman.

Bushman considera preoccupante questa ossessione per l’autostima “la società americana sembra credere che l’autostima è la cura per tutti i mali, dai brutti voti a scuola, alla gravidanza delle adolescenti alla violenza dilagante. Ma non esisti alcuna evidenza scientifica che una maggiore autostima sia una soluzione efficace”.

Crocker, coautore dello studio ha aggiunto “il problema non è avere o non avere un alto livello di autostima, ma piuttosto la modalità con la quale si sceglie di aumentare il livello di autostima. Quando le persone hanno un alto livello di considerazione personale possono correre il rischio di evitare di ammettere i propri errori. Ammettere di aver sbagliato può, temporaneamente, abbassare l’autostima e risultare imbarazzante, ma sicuramente favorisce un processo di apprendimento migliore e quindi, con il tempo, portare benefici anche al livello di considerazione personale.

 

Fonte: Ohio State University (2011, January 7). Young people say sex, paychecks come in second to self-esteem.

Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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