Bastano pochi bicchieri di alcol per addolcire i nostri ricordi e favorire la dipendenza.

 

Come può l’alcol produrre ricordi gratificanti se in realtà è solo una neurotossina? Tutte le droghe d’abuso (alcol, oppiacei, cocaina, metanfetamina) hanno effetti collaterali negativi. Tuttavia nausea, mal di stomaco, mal di testa ed una lunga lista di postumi indesiderati sembrano insufficienti a cancellare la gratificazione ed il ricordo del piacere.

alcol-alterazione gradevolezza memorie

Perché ricordiamo solo le cose buone e non il dolore ed i fastidi conseguenti all’abuso di sostanze? Capire i meccanismi che permettono la formazione ed il mantenimento di ricordi positivi (rinforzi) dopo l’ assunzione di sostanze psicoattive può essere utile a combattere il rischio di ricadute, rischio frequente nei soggetti che si trovano a lottare con la dipendenza.

Allo scopo di identificare le vie di trasmissione molecolare ed i cambiamenti nell’espressione genica coinvolti nella creazione e nel mantenimento di ricordi positivi legati alla dipendenza da alcolici, i ricercatori hanno utilizzato un modello animale basato sul moscerino della frutta (i moscerini hanno solo 100.000 neuroni, mentre gli umani ne hanno più di 100 miliardi).

Si spera che, una volta che i ricercatori saranno in grado di comprendere i meccanismi molecolari che si alterano quando vengono generati i ricordi piacevoli, potranno intervenire per diminuire l’intensità e la durata della formazione di queste tracce mnestiche al fine di favorire il recupero di soggetti affetti da alcolismo e tossicodipendenza.

Dallo studio è emerso che bastano pochi drink per influenzare, a livello molecolare, la formazione di ricordi piacevoli. I ricordi piacevoli si traducono in “ricompense”. E le ricompense sono in grado di aumentare la frequenza di un comportamento.

I risultati ottenuti dal modello animale, se applicati all’uomo, suggeriscono che un solo bicchiere di vino è in grado di alterare il meccanismo molecolare relativo alla formazione delle memorie per almeno un’ora. Dopo tre bicchieri l’alterazione persiste per circa 24 ore.

L’alcol modifica profondamente la creazione delle memorie relative al periodo immediatamente successivo alla sua assunzione. Quando un comportamento è associato a memorie piacevoli ha una maggiore probabilità di essere espresso in futuro. Ciò innesca una spirale di gratificazioni (feedback positivi) difficile da interrompere.

Entrando nel dettaglio dei meccanismi in azione, dalla ricerca apprendiamo che:

  • l’alcol è in grado di alterare la via fisiologica della formazione delle memorie agendo sul Notch, (il Notch è un recettore particolarmente espresso in cellule dotate di potenzialità staminale)
  • il Notch può essere visto come il primo di una serie di tasselli del domino. Caduto il primo si avrà una cascata di eventi molecolari che si concludono con l’alterazione di un gene per la codifica del recettore denominato recettore della Dopamina-2.
  • i recettori dopaminergici sono proteine presenti sui neuroni che si legano alla dopamina, il neurotrasmettitore del benessere.
  • il recettore della dopamina-2 è noto per essere coinvolto nella codifica della gradevolezza o meno di un ricordo. 
  • quindi l’alcol, attraverso una cascata di eventi molecolari, riesce a colorare di piacevolezza anche i ricordi più oscuri.

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è a Macerata in Via Cincinelli n.41. Potete chiamarmi per un appuntamento al 3280031262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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