Depressione e social media: Facebook e Twitter fanno bene al nostro umore?

 

facebook twitter e depressioneSu Facebook e su Twitter le esperienze positive non hanno il potere di farci stare meglio, al contrario le esperienze negative aumentano la sintomatologia depressiva.

Domani mi cancello da Facebook! Quante volte vi sarà capitato di pensarlo? Probabilmente molti lo avranno già fatto, per poi iscriversi di nuovo qualche mese dopo.

I social media possono conferire benefici emotivi attraverso la condivisione di esperienze con gli altri. La percezione di essere sempre connessi, in contatto, con i nostri amici è certamente gratificante, tuttavia gli studi epidemiologici suggeriscono che, complessivamente, l’utilizzo dei social media è associato ad un aumento del malessere psicologico, con depressione ed ansia a fare da capofila.

I motivi che legano l’aumento delle sintomatologie ansiose e depressive all’utilizzo dei social media sono numerosi e complessi. Ora, in un recente studio si è cercato di limitare le variabili per analizzare solo alcuni aspetti delle relazioni sociali mediate dai vari Facebook e Twitter.

È stata condotta un’indagine trasversale su 1.179 studenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, a partire dall’agosto del 2016.

Le variabili indipendenti sono state identificate dalle esperienze positive o negative sui social. La variabile dipendente era rappresentata dalla rilevanza della sintomatologia depressiva. Nello stimare la correlazione tra le variabili sono stati valutati ovviamente anche fattori socio demografici tra cui l’età, il sesso, l’etnia, l’istruzione, lo stato relazionale (single o in coppia) e la fase del ciclo di vita.

Detto più semplicemente si è cercato di capire se un evento piacevole, vissuto nei social, può farci stare meglio tanto quanto un evento spiacevole, di intensità paragonabile, è capace di farci stare peggio.

I risultati indicano che le esperienze positive, vissute su Facebook o Twitter, o non sono correlate, o sono correlate molto debolmente, con una diminuzione dei sintomi depressivi.

Al contrario le esperienze negative sono fortemente e coerentemente associate a sintomi depressivi più alti.

Ogni aumento del 10% delle esperienze positive, sui social media, è associato ad una diminuzione del 4% dei sintomi depressivi tuttavia, ogni aumento del 10% delle esperienze negative è associato ad un aumento del 20% della sintomatologia depressiva.

Inoltre, rispetto agli uomini, le donne hanno il 50% di probabilità in più di avere sintomi depressivi. 

Se immaginiamo la nostra energia emotiva come denaro, ed immaginiamo Facebook o Twitter come una slot machine, allora dobbiamo ricordarci che, nel lungo periodo, il banco vince sempre.

Link Fonte

Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è a Macerata in Via Cincinelli n.41. Potete chiamarmi per un appuntamento al 3280031262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

Lascia un commento