Depressione post partum, meglio se “la prende” il papà!

depressione post partum maschileLa depressione post partum colpisce anche i padri. Le probabilità di sviluppare una depressione post partum per gli uomini aumentano se i loro livelli di testosterone si abbassano nei mesi successivi alla nascita dei figli.

Inoltre, la depressione post partum è meno probabile nelle donne se il loro compagno, nei mesi successivi al parto, ha bassi livelli di testosterone. 

Alti livelli di testosterone negli uomini, infatti, favoriscono le probabilità di conflitti di coppia.
Maggiori sono i rischi di aggressioni verbali o fisiche nei confronti del partner come conseguenza dello stress che fisiologicamente si genera quando nasce un bambino.

Lo studio, pubblicato a Settembre su Hormones and Behavior, conferma altre ricerche precedenti relative alla presenza di una risposta biologica (e quindi anche psicologica) negli uomini a seguito della paternità.

Spesso pensiamo alla depressione post partum solo in riferimento alla donna.
In fondo è naturale immaginare gli scompensi ormonali esclusivamente come causa diretta delle modificazioni fisiologiche legate alla gravidanza prima ed al parto poi.

Raramente riflettiamo sul fatto che, anche nell’uomo, sia necessario un riadattamento in conseguenza alla paternità.
Il riadattamento in questo caso non è spinto da forze biologiche, ma dal mutare dei contesti e delle relazioni.

Ma, ad ogni riadattamento comportamentale, corrisponde una modificazione di tipo biologico.
Ed una delle componenti biologiche che maggiormente incidono sul comportamento è rappresentata, appunto, dal sistema di comunicazione ormonale.

Dal punto di vista evolutivo, per aumentare quello che viene definito fitness biologico, l’uomo ha sostanzialmente due strategie comportamentali: restare vicino alla donna che ha partorito suo figlio curando la relazione e accudendo la prole, oppure dirigere la sua attenzione su altre possibili partner al fine di generare nuova discendanza.

Questo corrisponde a due livelli di testosterone ben diversi, nel primo caso il testosterone deve rimanere basso, nel secondo è necessario che sia elevato perché è utile a gestire la competizione con altri pretendenti per la conquista delle future partner.

Detto questo è chiaro che bassi livelli di testosterone nel maschio hanno almeno due conseguenze dirette sulla relazione: minori conflitti e minore aggressività espressa e soprattutto minori probabilità di tradimenti o abbandoni. Ciò si traduce in minore stress per la donna.

Lo studio è stato condotto su un campione di 149 coppie. Le donne avevano tutte un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e gli uomini vivevano quasi tutti (il 95%) con le loro compagne.

I ricercatori hanno visitato le coppie tre volte nei primi due anni dopo il parto: a 2, 9 e 15 mesi dopo la nascita del bambino. Alla seconda visita, quella dei 9 mesi, ai padri è stato monitorato il livello di testosterone.

Ai partecipanti è stato somministrato l’Edinburgh Postnatal Depression test per valutare la sintomatologia depressiva. Inoltre è stato chiesto loro di valutare la qualità della relazione di coppia con particolare riferimento agli stressors legati al ruolo genitoriale e ad eventuali aggressioni verbali o fisiche.

Dai date emerge che a bassi livelli di testosterone sono associati più sintomi depressivi nell’uomo e meno sintomi depressivi nella donna.

I livelli di soddisfazione relativi al rapporto di coppia sono migliori per le donne in coppia con uomini con bassi livelli di testosterone.

Probabilmente i padri con bassi livelli di testosterone hanno trascorso più tempo a prendersi cura della prole, e ciò ha rappresentato una forma di sostegno sociale che è andata a tamponare il rischio di depressione post partum nella donna.

Inoltre la “sincronizzazione ormonale” tra uomo e donna ha probabilmente favorito l’empatia di coppia.

I padri con livelli più alti di testosterone hanno riportato maggiore stress genitoriale (è stato utilizzato il Parenting Stress Index-Short Form) e le loro compagne hanno segnalato un numero maggiore di aggressioni verbali e fisiche.

Curare la depressione post partum maschile?

Se bassi livelli di testosterone causano nell’uomo, che è da poco diventato padre (per la prima, la seconda o la terza volta), una depressione postpartum, perché non risolvere il problema semplicemente somministrando testosterone?

Secondo gli autori ciò non sarebbe utile, come detto in precedenza, perché la depressione postpartum negli uomini dovrebbe essere interpretata più come un adattamento normale e naturale alla genitorialità che come una patologia.

Se osservata da una prospettiva più ampia infatti la depressione postpartum del maschio è utile all’economia emotiva di tutta la famiglia.

Insomma, meglio un maschio “depresso” che un maschio aggressivo o “malandrino”.

Inoltre, è giusto ricordare, che la regolazione ormonale può avvenire anche in modo fisiologico attraverso la modulazione dei comportamenti, ad esempio: giocare per un’ora con un bambino di un anno abbassa i livelli di testosterone, mentre vedere un film di guerra o praticare sport competitivi ha l’effetto di innalzare i livelli del testosterone.

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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