Diagnosticare la depressione maggiore e i disturbi d’ansia: oltre ai sintomi ora è possibile usare le analisi del sangue.

diagnosi-depressione-in-soggetti-adolescentiÈ stato sviluppato il primo test oggettivo per la diagnosi di depressione in soggetti adolescenti. Un approccio innovativo basato sull’analisi di una serie specifica di marcatori genetici presenti nel sangue dei pazienti.

L’attuale metodo di diagnosi per la depressione, così come per la quasi totalità delle patologie psichiatriche e psicologiche, è soggettivo. Esso si basa infatti sulla capacità del paziente, o dei suoi familiari, di descrivere i sintomi o eventuali comportamenti disfunzionali e sulla capacità del medico di inquadrare correttamente tali segni e sintomi in una diagnosi nosografica.

La diagnosi nosografica ha come riferimento il modello medico della diagnosi delle malattie somatiche, e si basa sull’assunto che i disturbi psicologici, al di là della loro origine organica, psichica o socio ambientale, possano essere descritti come entità distinte l’una dall’altra sulla base di specifici insiemi di segni e sintomi.

Quest’assunto, anche se non è accettato in modo unanime e acritico da tutti coloro che si occupano della salute mentale, ha comunque il merito di favorire la ricerca di criteri condivisi che permettono ai clinici di comunicare fra loro i risultati delle loro osservazioni e dei trattamenti.

 

Attualmente sono in uso due sistemi di classificazione dei disturbi psicologici, l’International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death, che include la classificazione dei disturbi psichici, giunto alla decima edizione (ICD-10), e il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, giunto alla quarta edizione (DSM-IV).

Tuttavia la diagnosi di depressione nei soggetti adolescenti è particolarmente complicata, in quanto tali soggetti sono caratterizzati da un tono dell’umore estremamente volubile che rende più difficile  discriminare quando una tristezza ed una apatia “croniche” siano la manifestazione fisiologica tipica di un periodo di transizione o il segno precoce di un disturbo dell’umore in via di sviluppo.

Al contrario il test, basato sull’analisi del sangue, sembra addirittura capace di identificare anche i sottotipi di depressione. Sembra infatti in grado di discriminare tra adolescenti con depressione maggiore e adolescenti con depressione combinata a disturbi d’ansia.

Questo test rappresenta la prima prova scientifica che conferma la possibilità di diagnosticare la depressione e i suoi sottotipi attraverso una modalità scientifica ed oggettiva.

È evidente che avere a disposizione uno strumento diagnostico di questa portata potrebbe rendere maggiormente efficace l’approccio terapeutico alla depressione, soprattutto favorendo un riconoscimento precoce del disturbo.

Inoltre è probabile che grazie ad una diagnosi oggettiva la depressione venga finalmente considerata una “vera malattia”, allo stesso livello dell’ipertensione o del diabete, evitando il pregiudizio che spesso ci fa percepire il soggetto depresso come una persona che “non ha volontà, non si impegna, non ha voglia”.

Al momento le percentuali stimate di soggetti con depressione maggiore vanno dal 2% al 4% nella fascia di età della pre adolescenza fino al 10% – 20% se si considerano individui in tarda adolescenza.

L’esordio precoce della depressione negli anni dell’adolescenza comporta spesso una prognosi peggiore rispetto all’esordio in età adulta.

I ragazzi non curati in modo tempestivo spesso evidenziano comportamenti legati all’abuso di sostanze stupefacenti, evidenti disagi sociali, maggiore probabilità di contrarre malattie fisiche e tassi più alti di suicidio. Il normale sviluppo viene inevitabilmente compromesso e la malattia persiste anche in età adulta.

Le ricerche in questione sono state condotte presso il Research Institute of Nationwide Children’s Hospital  nell’Ohio ed hanno coinvolto 14 adolescenti con depressione maggiore, non trattati clinicamente, e 14 soggetti sani tutti di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Le analisi del sangue degli adolescenti si sono concentrate su 26 marcatori genetici individuati da precedenti ricerche. 11 di questi marcatori sono stati in grado di discriminare tra adolescenti depressi e non depressi. Inoltre, 18 dei 26 indicatori hanno fornito informazioni decisive per discriminare tra i soggetti con depressione maggiore e i soggetti con depressione maggiore combinata con un disturbo d’ansia.

 

Fonte: Northwestern University (2012, April 17). First blood test to diagnose major depression in teens.

 

Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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