Dipendenza: il Brain Training è inutile, non migliora le capacità decisionali ne le funzionalità cognitive.

Brain Training e dipendenza

Il Brain Training è risultato inefficace nel miglioramento del processo decisionale e nel potenziamento delle capacità cognitive.

Può il Brain Training essere utilizzato per combattere la dipendenza? Negli ultimi anni sono state sviluppati numerosi strumenti finalizzati ad allenare il cervello. Molte App per smartphone vengono vendute ed utilizzate nella speranza di potenziare le capacità cognitive e di mantenere la mente giovane e reattiva. 

Tuttavia un recente studio, condotto presso l’università della Pennsylvania e pubblicato sul Journal of Neuroscience, ha scoperto che non solo l’allenamento proposto da questi strumenti (nello specifico i prodotti commerciali della Lumosity ™)  non ha alcun effetto sul processo decisionale (decision making), ma non non è risultato utile neanche per migliorare le funzioni cognitive.

Gli sperimentatori erano alla ricerca di strategie efficaci per potenziare il processo decisionale in soggetti vulnerabili a problematiche relative alla dipendenza: dipendenza da fumo, alcolismo, gioco d’azzardo patologico, dipendenza da zuccheri ecc…

Può il Brain Training ridurre la propensione dei soggetti a compiere scelte rischiose o impulsive? 

Le informazioni già acquisite in letteratura indicano che i soggetti con abilità cognitive più sviluppate tendono a compiere decisioni meno impulsive.

Sono cioè capaci di “rinunciare all’uovo oggi per ottenere la gallina domani”.

La capacità di rifiutare un premio immediato per poter ottenere una ricompensa maggiore a distanza di tempo sembra essere mediata da una serie di strutture cerebrali della corteccia prefrontale dorso laterale.

La logica alla base del Brain Training è quindi fondata sulla speranza che l’allenamento di queste funzioni cognitive possa ridurre la tendenza alle scelte d’impulso.

Meno scelte d’impulso meno problemi di dipendenza da fumo, alcolismo, tossico dipendenza, ludopatia e obesità (intesa come dipendenza da zuccheri e grassi).

Al fine di valutare gli effetti del Brain Training sono stati reclutati 128 soggetti sani, divisi in due gruppi da 64. Al primo gruppo è stato chiesto di seguire un programma di Brain Training per 30 minuti al giorno, 5 giorni su 7, per 10 settimane. Al secondo gruppo è stato chiesto di giocare on line rispettando la stessa frequenza.

Tutti i partecipanti sono stati valutati rispetto alla qualità delle loro decisioni sia prima che dopo le 10 settimane di allenamento.

Per valutare la propensione alle decisioni impulsive è stato chiesto di scegliere tra premi più piccoli subito o più grandi dopo.

Per valutare la propensione al rischio è stato chiesto di scegliere tra premi più grandi ottenibili con minore probabilità o premi più piccoli disponibili con maggiore probabilità.

In conclusione si è visto che il Brain Training non ha avuto alcuna influenza sulla capacità decisionale.

Per quanto riguarda le capacità cognitive, anche queste valutate con test specifici prima e dopo le 10 settimane, si può affermare che non hanno subito nessun potenziamento.

Il Brain Training è risultato inefficace nel miglioramento del processo decisionale e nel potenziamento delle capacità cognitive.

Tuttavia, considerati i danni derivanti dalle dipendenze e considerato che le strategie per modificare le abitudini comportamentali disadattive sono spesso poco efficaci, valeva la pena verificare se la metodologia del Brain Training fosse utile.

Per la cura delle dipendenze (alcolismo, tossicodipendenza, ludopatia, shopping compulsivo, porno dipendenza, internet dipendenza. ecc…) ritengo che la psicoterapia, con o senza supporto farmacologico, rimanga il trattamento migliore. Molto utile e vantaggiosa, dal punto di vista economico, anche la pratica costante di attività come il mindfulness.

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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