Ecco perché sotto stress, gli uomini tendono a ritirarsi socialmente, mentre le donne cercano sostegno emotivo.

Immagine di un uomo stressatoUn nuovo studio condotto da ricercatori della University of Southern California (USC) ha rilevato che in condizioni di forte stress negli uomini si assiste ad una notevole diminuzione dell’attività delle aree del cervello responsabili della comprensione e dell’analisi dei sentimenti altrui.

Sembra che negli uomini la risposta biologica allo stress comporti una diminuzione delle capacità empatiche. Questo è il i primo studio che evidenzia una sostanziale differenza di genere (maschile – femminile) nelle strategie messe in atto per affrontare situazioni stressanti.

In entrambi, sia negli uomini che nelle donne, quando vengono osservate delle immagini di volti umani si attivano sia specifiche aree del cervello responsabili della elaborazione visiva di base (Fusiform Face Area FFA) che altre parti responsabili della interpretazione e comprensione delle espressioni facciali.

 

Negli uomini in condizioni di stress acuto si evidenzia una ridotta attività non solo nella zona responsabile del riconoscimento dei volti, ma anche e soprattutto nelle parti del cervello che rendono possibile l’interpretazione delle emozioni altrui.

Le donne reagiscono esattamente al contrario. Sottoposte a forti stress sembrano aumentare l’attività sia delle regioni responsabili del riconoscimento dei volti, sia delle strutture cerebrali  che rendono possibile la comprensione degli stati emotivi.

Lo studio indica che l’esperienza di stress acuto incide sulla capacità di elaborare e riconoscere le emozioni in modo opposto tra uomini e donne: negli uomini tale funzione viene inibita, nelle donne potenziata.

“Sotto stress, gli uomini tendono a ritirarsi socialmente, mentre le donne cercano sostegno emotivo”, ha detto Mara Mather, autrice dello studio.

Le prove raccolte, e pubblicate in un articolo del 6 Ottobre su NeuroReport, indicano che gli uomini in condizione di stress rispondono ad alcune espressioni facciali, soprattutto a quelle relative a rabbia e paura, in modo meno intenso. Lo studio ha esaminato quarantasette soggetti destrimani, non fumatori. Tutti i partecipanti sono stati invitati ad astenersi dal fare esercizio fisico e dall’assume qualsiasi tipo di farmaco o droga (compresa la caffeina) prima degli esperimenti.

Fonte: University of Southern California (2010, September 28). Why we fight: Men check out in stressful situations, while women show increased brain coordination when looking at angry faces.

Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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