I drammatici effetti dell’alcol sul cervello degli adolescenti.

Gli effetti dell'alcol sul cervello degli adolescenti

Bere molto durante l’adolescenza ha terribili conseguenze per lo sviluppo del cervello.

L’adolescenza è un periodo di maturazione, il cervello non ha ancora completato il suo sviluppo e questo, tra le altre cose, comporta anche una minore capacità di percepire il pericolo che si nasconde dietro un consumo eccessivo di bevande alcoliche.

Cosa sarebbe una festa senza un buon bicchiere di vino, senza una birra o senza un cocktail? Bere alcol è un’abitudine ben radicata in molti paesi, tra i quali l’Italia.

Spesso si sente dire, anche dalla TV, che un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene alla salute. Ciò può anche essere vero per il sistema cardiocircolatorio, però quando si parla del cervello le cose cambiano. Al cervello non piace l’alcol.

E se anche un bicchiere di vino rosso al giorno fa male, che danni possono causare i giochi a base di alcol, le feste alcoliche e le ubriacature settimanale tipiche del periodo adolescenziale?

Gli effetti delle “sbronze” adolescenziali sono stati descritti in una revisione pubblicata recentemente su Frontiers in Psychology.

La revisione ha preso in esame la risposta del cervello all’assunzione di alcol su sei aree differenti: la capacità di inibire la risposta, la memoria di lavoro, l’apprendimento verbale e la memoria, il processo decisionale e l’elaborazione della ricompensa, la risposta a stimoli legati all’alcol e l’elaborazione socio-cognitiva e socio-emozionale.

L’abitudine al binge drinking, inteso come l’assunzione di alcol finalizzata all’ubriacatura immediata nonché alla perdita di controllo, o al bere pesante risulta associata con l’assottigliamento o la riduzione di aree cerebrali coinvolte in numerose funzioni cognitive.

Le funzioni maggiormente colpite sono: la memoria, l’attenzione, il linguaggio la consapevolezza e la coscienza. Tutte attività che coinvolgono strutture corticali e subcorticali.

Solo a titolo di esempio, il binge drinking è correlato con la ridotta capacità dei giovani di apprendere parole nuove.

Infine, l’entità dei danni cerebrali andando a compromettere le funzioni legate al processo decisionale e all’elaborazione della ricompensa favorisce la tendenza, nella vita adulta, alla dipendenza da alcol o da sostanze psicoattive.

Link Fonte

 

Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è in Viale Martiri della Libertà, 28 a Macerata. Potete chiamarmi per un appuntamento al 328 00 31 262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

Lascia un commento