Il matrimonio riduce il rischio di depressione, ma solo a chi non è ricco! Se hai tanti soldi meglio che non ti sposi.

Matrimonio depressione e redditoChi è sposato, ed ha un reddito familiare inferiore ai 60.000 dollari (al cambio circa 50.000 euro), trae maggiori benefici dal matrimonio rispetto ai single con reddito paragonabile. Ma alle coppie più ricche il matrimonio non porta la felicità.

Le persone che non sono mai state sposate, che guadagnano più di 50.000 euro all’anno, hanno meno sintomi depressivi rispetto alla persone sposate con guadagni paragonabili.

Lo studio condotto su un campione di 3.617 adulti di età compresa tra i 24 e gli 89 anni ha indagato una vasta gamma di elementi sociologici, psicologici, economici e fisici.

La conclusione è che il matrimonio è utile a prevenire il rischio di depressione, ma solo se i soggetti coinvolti hanno un reddito medio basso! 

Questo studio ha tentato (a mio parere in modo un po’ goffo) di trovare una correlazione tra gli effetti “protettivi” del matrimonio per la salute mentale e il reddito o lo status socio economico.

Lo studio si allinea alla teoria del “modello delle risorse coniugali” (marital resource model), secondo la quale i maggiori benefici psicologici derivanti dal matrimonio consistono in una maggiore tranquillità derivante dalla condivisione delle disponibilità economiche e da un maggiore sostegno sociale. Benefici che, per ovvi motivi, sono meno significativi nel caso di soggetti economicamente benestanti.

Chi è ricco non ha bisogno di condividere per sentirsi al sicuro, quindi tra meno vantaggi dal matrimonio. Anzi sembra che, dal punto di vista statistico, i ricchi single siano più felici (meno soggetti a sintomi depressivi) rispetto ai ricchi sposati.

Senza nulla togliere al “modello delle risorse coniugali”, che intuitivamente sembra molto ragionevole, si ha la sensazione che lo studio legga i dati statistici in modo forse un poco “ingenuo”.

A riguardo è interessante e divertente il video Mangia CIOCCOLATO e diventa intelligente! di Dario Bressanini ed il sito internet, segnalato all’interno dello stesso video, relativo alle correlazioni spurie.

Citando wikipedia: “Se due fenomeni risultano statisticamente correlati tra loro, non vuol dire necessariamente che tra di essi sussista un legame diretto di causa-effetto, potendo essere tale correlazione del tutto casuale (cioè spuria) ovvero dipendente da una terza variabile in comune, in assenza di meccanismo logico-causale plausibile che li metta in relazione tra loro”.

Ed ancora: “Rilevando anno dopo anno il numero di matrimoni e il numero di rondini in cielo, si può osservare ad esempio una forte correlazione tra i due fenomeni, il che non è dovuto al fatto che uno dei due influenza l’altro, ma semplicemente al fatto che in certi Paesi le rondini compaiono durante le loro migrazioni in primavera ed autunno che sono pure i periodi preferiti dalle coppie nello scegliere il giorno delle nozze.”

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è a Macerata in Via Cincinelli n.41. Potete chiamarmi per un appuntamento al 3280031262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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