Le persone intelligenti hanno cervelli più grandi ma meno connessioni tra i neuroni.

 

intelligenza e struttura cerebraleIn base ad uno studio, eseguito utilizzando una tecnica di neuroimaging specifica capace di fornire informazioni sul cablaggio del cervello a livello microstrutturale, si apprende che minore è il numero di connessioni tra neuroni maggiore è il quoziente intellettivo.

I ricercatori hanno analizzato il cervello di 259 soggetti utilizzando la dispersione di orientamento dei neuriti e l’imaging di densità.

La neurite orientation dispersion and density imaging (NODDI) è una tecnica che permette di stimare la complessità microstrutturale dei dendriti e degli assoni delle cellule neuronali in vivo utilizzando scanner per la risonanza magnetica clinica (3T).

Questo metodo ha permesso di misurare la quantità di dendriti nella corteccia cerebrale, cioè il numero di estensioni di INPUT che le singole cellule nervose sfruttano per comunicare tra loro.

Successivamente, tutti i partecipanti hanno eseguito un test per stimare il quoziente intellettivo (QI). I ricercatori hanno associato i dati raccolti ed hanno scoperto che più una persona è intelligente, minore è il numero dei dendriti presenti nella corteccia cerebrale.

Questi risultati sono stati confrontati e convalidati da un secondo campione di circa 500 individui. I dati in questo caso sono stati presi da un database realizzato all’interno del progetto Human Connectome.

La nuova scoperta rende maggiormente coerenti le informazioni accumulate fino ad ora sulla relazione tra intelligenza (software) e struttura cerebrale sottostante (hardware).

Da ricerche precedenti è stato accertato che le persone con QI più alto tendono ad avere cervelli più grandi, e questo è coerente con l’assunto secondo il quale più neuroni corrispondo a maggiore potenza di calcolo.

Tuttavia non era chiaro il motivo per il quale il cervello delle persone intelligenti, nonostante il numero relativamente alto di neuroni, mostrasse un livello più basso di attivazione (minori consumi) durante l’esecuzione dei test.

Ora, la scoperta che i soggetti più intelligenti hanno meno connessioni dendritiche (a livello di corteccia cerebrale), porta a concludere che, semplicemente, i loro cervelli sono cablati in modo più snello ed efficiente.

La strategia utilizzata del cervello per ottimizzare il rapporto costi benefici sembra essere quindi quella di produrre più connessioni neuronali del necessario, per poi sfoltire le connessioni inutili, ed ottenere in tal modo l’architettura ottimale.

Questo approccio, la potatura neuronale, è utilizzato dal cervello sia in fase di sviluppo che in età adulta.

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è a Macerata in Via Cincinelli n.41. Potete chiamarmi per un appuntamento al 3280031262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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