Perché le femmine amano le relazioni sociali più dei maschi?

gratificazione nelle relazioni sociali

Differenze tra maschio e femmina nella regolazione delle ricompense sociali mediate dai recettori dell’ossitocina nell’area tegmentale ventrale.

La ricompensa sociale, intesa come il meccanismo neurale che favorisce il comportamento pro-sociale, è fondamentale per il mantenimento di un adeguato livello si relazioni all’interno del gruppo.

Riconoscere la differenza di genere nell’elaborazione della ricompensa sociale è essenziale per comprendere le differenze legate al sesso nell’insorgenza di molte malattie mentali e nello sviluppo di trattamenti specifici per i disturbi psicologici come l’autismo, l’ansia, la depressione, l’abuso di sostanze e la schizofrenia.

Quali sono i meccanismi neurali alla base della ricompensa sociale?
Maschi e femmine traggono lo stesso piacere dagli scambi sociali con individui dello stesso sesso?

Un recente studio attribuisce ai recettori dell’ossitocina presenti all’interno dell’area tegmentale ventrale (VTA) del cervello un ruolo fondamentale nel mediare le ricompense sociali e di conseguenza nel promuovere la messa in atto di comportamenti finalizzati alla socializzazione.

Nello studio sono state analizzate, attraverso test di condizionamento operante e condizionamento classico, le differenza tra maschie e femmine in relazione alla ricompensa sociale.

Si è evidenziato il ruolo, dipendente dal sesso, dei recettori dell’ossitocina nell’area tegmentale ventrale (VTA) nel mediare la forza e l’intensità della ricompensa sociale.

Le interazioni sociali (tra elementi dello stesso sesso) sono più gratificanti per le femmine e l’attivazione dei recettori dell’ossitocina nel VTA è fondamentale per la ricompensa sociale sia nelle femmine che nei maschi.

Inoltre sembra che l’effetto dell’ossitocina nel mediare la valenza positiva e negativa agli stimoli sociali sia rappresentabile attraverso una curva ad “U invertita”(o a campana). Cioè, l’intensità delle gratificazioni ottenibili dalle interazioni sociali aumenta fino a un certo punto, poi gradualmente inizia a scemare fino a quando i comportamenti pro sociali tendono ad essere interrotti.

Nelle femmine il rapporto dose – risposta è più sensibile. A dosi minori si attivano già risposte di gratificazione che, per loro nauta, hanno il potere di intensificare il comportamento attraverso un meccanismo di feedback positivo.

Ecco spiegato perché alle donne piace chiacchierare più che agli uomini, tuttavia per onestà intellettuale bisogna sottolineare che lo studio è stato condotto (per ora) solo su criceti …

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Dott. Leonardo Corsetti

Psicologo Psicoterapeuta. Sono specializzato in Terapia Familiare Sistemica e appassionato divoratore di pubblicazioni relative alla Psicologia Evoluzionistica e alle Neuroscienze. A partire da questi schemi concettuali tratto i principali disturbi psicologici come ansia, fobie, attacchi di panico, depressione ecc... sia in sedute individuali che di coppia o familiari. Il mio studio è a Macerata in Via Cincinelli n.41. Potete chiamarmi per un appuntamento al 3280031262 o inviarmi una mail all'indirizzo leonardo.corsetti@gmail.com

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