Bambini di soli 11 mesi “allenati” per migliorare la concentrazione mostrano benefici evidenti.

L'attenzione dei bambini
Anche se molti genitori potrebbero trovare difficoltà nel crederlo, anche i bambini molto piccoli, di neanche un anno, possono essere allenati per migliorare le loro capacità di concentrazione.

Inoltre, bambini allenati in questo modo mostrano un miglioramento evidente nell'esecuzione di compiti che richiedono attenzione.

La notizia, riportata in Internet nell’uscita di Settembre della rivista Current Biology, appare in contrasto con i risultati di ricerche condotte su adulti che evidenziano come l’allenamento in uno specifico compito generalmente non si traduce nel miglioramento delle performance in compiti sostanzialmente diversi.

Inoltre questa ricerca potrebbe avere importanti implicazioni per il miglioramento delle competenze scolastiche in bambini con difficoltà di apprendimento, e quindi a rischio dal punto di vista educativo.

La ricerca suggerisce che differenze individuali nella capacità di concentrazione e di mantenimento dell'attenzione emergano precocemente, e che i bambini che sviluppano sin da subito tali capacità hanno conseguentemente migliori risultati nell'apprendimento e nel contesto scolastico.

Il legame tra capacità di concentrazione e risultati nell'esecuzione di un compito appare intuitivo ed ovvio: più un bambino è concentrato su un oggetto, come ad esempio un libro da leggere, ignorando eventuali distrazioni, come ad esempio le persone che si muovono intorno a lui, maggiori sono le probabilità che il bambino riesca ad apprendere le informazioni contenute in quel libro.

Nella ricerca viene dimostrato che l'abilità di controllare l'attenzione può essere allenata in un'età molto molto precoce; un allenamento così precoce precedentemente non si riteneva possibile.

I ricercatori hanno “allenato” bambini di 11 mesi a dirigere il loro sguardo per seguire immagini che venivano presentate loro al computer.

Ad esempio, in uno dei compiti, una farfalla si muoveva all'interno dello schermo di un computer solo fino a quando il bambino ne seguiva il movimento, senza lasciarsi distrarre da altri elementi che apparivano nello schermo.

I bambini hanno fatto visita al centro per cinque volte in un periodo di 15 giorni.

Metà dei 42 bambini che hanno partecipato all'esperimento è stata “allenata”, mentre l'altra metà è stata semplicemente intrattenuta attraverso giochi e televisione.

Ogni bambino è stato testato con strumenti di valutazione cognitiva sia all'inizio che alla fine dello studio.

I bambini che sono stati sottoposti all’allenamento hanno rapidamente migliorato la loro capacità di focalizzare l'attenzione per lunghi periodi, e di spostare la loro attenzione da un punto ad un altro in modo rapido ed efficace.

Nel mondo reale, spesso vorremmo essere capaci di concentrarci su un oggetto di interesse ignorando eventuali distrazioni, e al contempo vorremmo essere capaci di spostare la nostra attenzione rapidamente da un oggetto all'altro all'interno di un contesto ricco di stimoli.

La flessibilità dei bambini nello spostare l'attenzione rimanendo concentrati appare migliorata dopo l'allenamento.

Inoltre, il fatto che la capacità di concentrazione appresa dai bambini sia stata trasferita anche allo svolgimento di altri compiti, migliorandone le prestazioni, supporta la nozione secondo la quale il cervello dei bambini ha una plasticità di apprendimento maggiore di quello degli adulti.

In sostanza, affermano gli sperimentatori, se noi vogliamo alterare e migliorare lo sviluppo cognitivo, in base ai risultati di questa ricerca, dobbiamo iniziare il prima possibile.

 

Fonte: Cell Press (2011, September 2). Infants trained to concentrate show added benefits.