Basi neurologiche alla base dell’incapacità di provare empatia.

Psicopatia
La psicopatia è un disturbo della personalità caratterizzato da un deficit di empatia e rimorso, dall'incapacità di provare emozioni e dalla tendenza all'egocentrismo e all'inganno. Gli psicopatici sono fortemente propensi ad assumere comportamenti devianti e a compiere atti aggressivi nei confronti degli altri, nonché a essere orientati alla criminalità più violenta.

Quando gli individui con psicopatia immaginano il dolore altrui le aree cerebrali necessarie per elaborare sentimenti di preoccupazione ed empatia non riescono ad attivarsi né a collegarsi con altre importanti regioni coinvolte nella elaborazione affettiva e decisionale.

Per meglio comprendere le basi neurologiche di questo deficit di empatia nei soggetti psicopatici i neuro scienziati hanno sottoposto 121 detenuti a risonanza magnetica funzionale ( fMRI).

I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi di circa 40 persone in base alla gravità del disturbo: grave, moderato, e lieve.

Quando i soggetti classificati come altamente psicopatici hanno immaginato di provare dolore, hanno mostrato una risposta neurale tipica con l’attivazione delle regioni cerebrali normalmente coinvolte nel processo empatico.

L’insula, la corteccia cingolata anteriore, la corteccia somato-sensoriale, e la parte destra dell’amigdala.

Tale incremento di attività suggerisce che i soggetti psicopatici reagiscono come tutti gli altri soggetti quando cercano di immaginare di provare dolore.

Tuttavia, quando agli psicopatici è stato chiesto di immaginare il dolore altrui, hanno mostrato un incremento della risposta neuronale nella zona dello striato ventrale, una zona conosciuta per essere coinvolta nei meccanismi del piacere.

Questa attivazione atipica combinata con l’assenza di connettività tra l'insula e la corteccia prefrontale ventro-mediale suggerisce che i soggetti psicopatici effettivamente provano piacere quando immaginano (o vedono) gli altri soffrire. Fonte