Facebook Unfriending

Unfriending.
La parola dell’anno del New Oxford Dictionary 2009 è Unfriend, ovvero rimuovere qualcuno come amico dal proprio profilo. Così come su Facebook e MySpace sono importanti i friend (amici) collegati al proprio account è anche sempre più diffusa la pratica di cancellare elegantemente il nome di un amico dalla propria lista.

Con oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo, Facebook è diventato un fenomeno globale, un quartiere virtuale, dove gli amici si incontrano per condividere foto, notizie e pettegolezzi. Ma quando i rapporti virtuali si logorano, si verifica spesso il fenomeno dell’unfriending.

In quello che potrebbe essere considerato il primo studio su tale fenomeno uno studente della University of Colorado Denver Business School ha analizzato i motivi principali alla base del Facebook unfriending, quale è il profilo tipico di chi viene eliminato dalla lista degli amici e come reagisce a ciò.

“I ricercatori hanno passato molto tempo nell’esaminare come le persone riescono a fare amicizie online, ma si sa poco su come finiscono quei rapporti”, afferma Christopher Sibona, autore della ricerca “Forse questo studio ci aiuterà a sviluppare una teoria che comprenda tutto il ciclo delle relazioni nei Social Network, dal loro inizio alla loro fine”.

 

Dopo aver analizzato più di 1.500 utenti di Facebook su Twitter, Sibona ha trovato le ragioni principali che causano l’unfriending:

  1. La pubblicazione di posts(interventi) di scarso interesse. “Il centesimo articolo sul tuo gruppo musicale preferito non è più interessante”.
  2. Il secondo motivo consiste nel polarizzare gli interventi su argomenti specifici come la politica e la religione. “Dicono che alle feste non è bene parlare di religione o di politica e la stessa cosa è vera anche online”.
  3. E solo al terzo posto sembra esserci la pubblicazione di posts inappropriati o offensivi, come ad esempio commenti personali troppo diretti o offese di carattere più generale relative ad esempio ad atteggiamenti discriminatori.

Lo studio ha evidenziato che il 57 per cento degli utenti ha subito la cancellazione dell’amicizia  per motivi riconducibili al comportamento online, mentre il 26,9 per cento a causa di comportamenti non in linea (nella vita reale).

Sibona trovato una sorta di gerarchia dei rapporti on-line dove ha distinto gli utenti in due gruppi, dominanti e subordinati. Per esempio, chi fa frequenti richieste di amicizia spesso si pone nella condizione di essere subordinato, e si espone ad una probabilità molto più elevata di essere bruscamente cancellato dalla lista.

Allo stesso tempo, coloro che cancellano gli altri dalla lista degli amici sembrano avere maggiore considerazione sociale nel mondo dei social network.

E 'una danza delicata con le sue regole specifiche (La Netiquette: parola derivata dalla contrazione del vocabolo inglese net = rete e quello di lingua francese étiquette = buona educazione, è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog o e-mail in genere.), ben diverse da quelle che vengono usate nelle interazioni faccia a faccia.

Data la natura pubblica dei profili di Facebook, Sibona ha esortato gli utenti a prestare attenzione ai loro comportamenti online,  in merito a ciò cita  un sondaggio del 2010 nel quale si evidenzia che il  54,6 per cento dei reclutatori usa abitualmente i social network per indagare sulla vita privata dei candidati alle offerte di lavoro.

“Lo stesso tipo di post che potrebbe farti cancellare dalla lista degli amici di un tuo contatto potrebbe anche farti scartare da un reclutatore nella selezione per un posto di lavoro di cui hai bisogno”.

Fonte: University of Colorado Denver (2010, October 5). Top reasons for Facebook unfriending.