I bambini imparano a parlare più tardi delle bambine a causa degli alti livelli di testosterone presenti nel sangue.
Scritto da Dott. Leonardo Corsetti, Psicologo - Psicoterapeuta Giovedì 26 Gennaio 2012 12:28
Una nuova ricerca, condotta da scienziati Australiani, rivela che i bambini di sesso maschile, esposti ad alti livelli di testosterone prima della nascita, svilupperanno le competenze linguistiche in ritardo rispetto agli altri.
Circa il 12% dei bambini manifesta un significativo ritardo nell'espressione delle prime competenze linguistiche.
Lo sviluppo del linguaggio è sicuramente legato a caratteristiche individuali, tuttavia è evidente la tendenza nei maschi ad uno sviluppo posticipato rispetto a quello che avviene nelle femmine.
I ricercatori ritengono che questo fenomeno possa essere la conseguenza di una eccessiva esposizione del feto, in fase prenatale, a steroidi sessuali come il testosterone.
Si sa infatti che i feti maschili hanno un livello di testosterone nel sangue circa dieci volte superiore rispetto a quello che circola nei feti femminili.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, ha analizzato la presenza di testosterone nel sangue del cordone ombelicale dei bambini appena nati. Il gruppo di ricerca ipotizza infatti che l'esposizione in fase prenatale a livelli più alti di testosterone sia correlata ad un ritardo nello sviluppo del linguaggio.
Per verificare tale ipotesi sono stati misurati i livelli di testosterone presenti nel sangue del cordone ombelicale di 767 bambini appena nati, questi dati sono stati messi in correlazione con le capacità linguistiche degli stessi bambini ad un anno, a due anni, e a tre anni dalla nascita.
I risultati dimostrano che i bambini di sesso maschile con livelli più alti di testosterone mostravano un ritardo nello sviluppo del linguaggio due o tre volte superiore rispetto agli altri.
Al contrario, l'effetto opposto è stato trovato nelle bambine di sesso femminile, dove alti livelli di testosterone nel sangue del cordone ombelicale sembrano associati ad un diminuito rischio di ritardo dello sviluppo del linguaggio.
Studi precedenti hanno cercato di trovare una correlazione tra i livelli di testosterone nel fluido amniotico e lo sviluppo delle competenze linguistiche, tuttavia questo è il primo studio su larga scala (applicato ad un campione significativo) che esplora la relazione esistente tra i livelli di testosterone presenti nel sangue del cordone ombelicale e i ritardi nello sviluppo del linguaggio.
Considerato che il problema del ritardo nello sviluppo del linguaggio rappresenta una delle più comuni motivazioni che spingono i genitori a rivolgersi al pediatra questa ricerca, favorendo una comprensione più chiara dei meccanismi biologici alla base di eventuali differenze, potrebbe aiutare ad abbassare il livello di ansia dei neo-genitori.
Fonte: Wiley-Blackwell (2012, January 25). Prenatal testosterone linked to increased risk of language delay for male infants, study shows.
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