L’ Alzheimer sembra essero correlata alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

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La malattia di Alzheimer colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

In uno recente studio un gruppo di ricerca della Clinica Neurologica dell’Università Politecnica delle Marche ha descritto un’interessante correlazione tra la presenza di disturbi respiratori nel sonno e l’ Alzheimer.

Lo studio ha evidenziato che una percentuale significativa di pazienti affetti da Alzheimer soffre anche di OSAS, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è caratterizzata da ripetuti episodi di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, normalmente associati ad una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue.

Sono soprattutto  queste variazioni sfavorevoli del flusso sanguigno cerebrale durante la notte che favorirebbero l’insorgenza di un progressivo declino cognitivo.

Sulla base di questi risultati appare chiaro che individuare e trattare la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) prima che diventi così grave da provocare effetti irreversibili sulla circolazione cerebrale deve essere considerato un approccio clinico molto promettente per limitare i danni dell’Alzheimer. Fonte