Meglio la destra o la sinistra?

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Ci piace immaginarci come creature razionali: immagazziniamo informazioni, le valutiamo attentamente e alla fine scegliamo in modo estremamente ponderato la cosa migliore.

Ma a quanto pare ci stiamo prendendo in giro, nel corso degli ultimi decenni infatti gli scienziati hanno dimostrato più volte che ci sono fattori interni ed esterni capaci di influenzare il nostro modo di pensare, di sentire e di decidere.

Uno di questi fattori, stando ai risultati di una nuova ricerca pubblicata nel numero di dicembre della rivista Current Directions in Psychological Science, è rappresentato dal nostro stesso corpo. Alcuni ricercatori hanno infatti dimostrato che le caratteristiche e le specificità del nostro corpo sono in grado di influenzare, in modo prevedibile, diversi aspetti del nostro comportamento.

Un modo attraverso il quale il nostro corpo potrebbe influenzare il processo decisionale è rappresentato dalla preferenza ad utilizzare la mano destra o la mano sinistra, dall'essere cioè destrimani o mancini.
Attraverso una serie di esperimenti è stato dimostrato che, in generale, le persone tendono a preferire le cose che "incontrano" sullo stesso lato che per loro è dominante. Quando ai soggetti dell'esperimento è stato chiesto di scegliere quale tra due prodotti acquistare, quale tra due candidati votare o quale tra due figure aliene di fantasia sembrava più affidabile, si è notato che i destrimani abitualmente sceglievano ciò che veniva presentato sul lato destro del loro campo visivo, al contrario i mancini tendevano a preferire ciò che era alla loro sinistra. Questi tipi di preferenza sono stati notati anche in bambini di età inferiore ai cinque anni.

Come può essere spiegato questo fenomeno? I ricercatori ipotizzano che sia legato alla fruibilità, cioè alla facilità con la quale è possibile accedere ad una opzione piuttosto che all'altra. Le persone tendono a preferire le cose che sono più facili da ottenere, e con le quali è più facile interagire. Per il destrimano è sicuramente più facile interagire con ciò che si trova sul lato destro del suo campo visivo e questo potrebbe favorire associazioni mentali del tipo: è più facile da raggiungere, quindi è buono oppure è difficile da raggiungere quindi è cattivo.

Ma queste preferenze non sono immutabili, è stato notato infatti che destrimani che hanno perso permanentemente l'uso della mano destra tendono a preferire ciò che si trova alla loro sinistra e la stessa cosa accade anche a soggetti ai quali viene impedito temporaneamente l'uso dell'arto dominante. Dopo pochi minuti interruzione forzata dell'arto preferito un destrimano inizia a pensare come un mancino.

È chiaro che questa scoperta ha implicazioni che vanno al di là degli esperimenti di laboratorio. L'ipotesi della specificità corporea (body-specificity hypothesis) potrebbe avere rilevanza in situazioni delicate come nella presentazione grafica dei candidati in una scheda elettorale alle elezioni.
Dal momento che almeno il 90% della popolazione utilizza la mano destra in modo preferenziale è chiaro che chi vuole ottenere maggiori voti, chi vuole attirare clienti o vendere prodotti dovrebbe considerare l'importanza di apparire nel lato destro di una scheda elettorale, di una pagina di giornale o di una schermata web.

Fonte: Association for Psychological Science (2012, February 14). Left-handed? Different bodies, different minds.