Nuove informazioni su come i bambini imparano a parlare

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I ricercatori hanno scoperto che i bambini di età inferiore ai due anni controllano la produzione linguistica usando strategie diverse da quelle ipotizzate in precedenza.

Alla Queen's University è stato condotto un esperimento nel quale a soggetti di età diversa è stato fatto ascoltare, in cuffia, il suono distorto delle parole che loro stessi pronunciavano al microfono.

In sostanza i soggetti ricevevano un feedback filtrato e modificato del suono prodotto dalla loro voce.

Gli sperimentatori hanno dimostrato che, mentre gli adulti e i ragazzi modificavano l'intonazione delle vocali pronunciate in risposta al feedback alterato, i bambini di età inferiore ai due anni non reagivano come gli altri.

Da questo dato si può ipotizzare che i bambini più piccoli di due anni non esercitino alcuna "monitorizzazione" sul suono prodotto dalla loro voce, fenomeno che al contrario è comune in tutti gli altri soggetti.

Così come il violinista ascolta le note prodotte dallo strumento per assicurarsi che siano in tono e modifica la posizione delle dita automaticamente se percepisce delle stonature, allo stesso modo quando parliamo facciamo qualche cosa di molto simile.

A livello inconscio controlliamo il suono delle vocali delle consonanti di ogni parola per assicurarci di averla pronunciata in modo corretto, e calibriamo l'intonazione delle successive parole sulla base di aggiustamenti continui ricavati dal feedback acustico.

I risultati di questa ricerca dimostrano che i bambini di età inferiore ai due anni utilizzano strategie differenti da quelle degli adulti per monitorare e controllare la produzione linguistica.

Tuttavia non è ancora chiaro se i bambini piccoli si affidino totalmente ad altri feedback o se, al contrario, pur tenendo in considerazione il feedback acustico non siano comunque capaci di esercitare una modulazione "al volo" delle parole e dei suoni prodotti.

Una probabile strategia alternativa che i babini potrebbero utilizzare per giudicare la precisione dei suoni del loro linguaggio potrebbe essere basata sull'osservazione attenta delle reazioni delle persone con le quali stanno "parlando".

 

Fonte: Queen's University (2012, January 9). New light shed on how children learn to speak.