Bassa autostima, tanti pregiudizi!

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Quando le persone non si sentono soddisfatte di se e della loro vita, tendono a manifestare maggiormente i segni dell’intolleranza e del pregiudizio verso chi è diverso da loro.

Un nuovo studio pubblicato nella rivista Psychological Science cerca di descrivere il fenomeno da un punto di vista scientifico.

“Uno dei motivi che spesso viene usato per spiegare l’esistenza degli stereotipi e dei pregiudizi riguarda il fatto che, semplicemente, prendercela con qualcun altro ci fa sentire meglio. Quando non siamo soddisfatti di noi stessi, quando le cose vanno male, iniziamo a denigrare gli altri e in qualche modo ciò sembra migliorare il nostro umore e la nostra autostima” ha affermato Jeffrey Sherman dell’università della California.

Facebook e gossip correlati con i disturbi alimentari: anoressia e bulimia.

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Più tempo le giovani adolescenti passano su Facebook, più sembra aumentare la possibilità che sviluppino una cattiva percezione del loro aspetto corporeo, in concomitanza con la maggiore probabilità di esordio di vari disordini del comportamento alimentare come l’anoressia, la bulimia e la tendenza a sottoporsi a diete inadeguate. Questa è la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dell’università di Haifa, in Israele.

I disturbi della condotta alimentare includono un ampio spettro di anomalie mentali e comportamentali relative all’approccio con il cibo e al controllo del peso corporeo, come ad esempio l’anoressia e la bulimia nervosa. Questo studio, condotto dal Professor Yael Latzer, dal Professor Ruth Katz e da Zohar Spivak dell’università di Haifa, ha cercato di esaminare gli effetti di due fattori sull’esordio dei disordini alimentari in ragazze adolescenti: l’esposizione ai media e la capacità di auto valorizzarsi (self-empowerment).

Smettere di fumare: tv e cinema innescano meccanismi automatici che rinforzano la dipendenza.

humphrey-bogart-con-sigaretta
Guardare altre persone fumare, non importa se nel mondo reale, in TV o al cinema, attiva nei fumatori l’attività di specifiche aree del cervello responsabili della pianificazione dei movimenti necessari ad accendere una sigaretta.

Questa è la conclusione di un nuovo studio pubblicato su numero di Gennaio 2011 del Journal of Neuroscience.

I fumatori abituali ripetono gli stessi movimenti decine di volte al giorno e, stando a quanto scoperto da Todd Heatherton e Dylan Wagner del Dartmouth College, per attivare la zona del cervello responsabile di tale routine è sufficiente guardare qualcun altro nell’atto di fumare o di accendersi una sigaretta.

I ricercatori hanno scoperto che vedere queste azioni, anche se in un contesto virtuale come quello di un film, attiva le stesse aree del cervello che si attiverebbero se i soggetti iniziassero ad immaginare di accendersi una sigaretta.

Condividere il ruolo di caregiver fa male alla coppia?

Uomo impegnato con suo figlio
Secondo un recente studio i genitori che decidono di condividere l’attività di caregiving (cioè di prendersi cura di …) sono maggiormente esposti ai conflitti coniugali rispetto a quelli che decidono di delegare solo alla madre tale responsabilità.

I risultati hanno dimostrato che le coppie avevano un rapporto di co-genitorialità più forte e più solidale quando il padre era coinvolto esclusivamente nelle attività ludiche con il proprio figlio. Al contrario, quando l’uomo si dedicava ad attività tipiche di un caregiver come ad esempio preparare i pasti o il bagno del bambino, nella coppia erano più evidenti gli atteggiamenti competitivi a discapito della collaborazione.

Sarah Schoppe-Sullivan, co-autrice dello studio e professore associato di sviluppo umano e scienze della famiglia all’università Statale dell’Ohio, afferma che tali risultati sono stati una sorpresa soprattutto perché non supportano l’idea, al momento condivisa dall’opinione pubblica, che vorrebbe entrambi i genitori egualmente impegnati in ogni attività di cura dei bambini.

Il bullismo sembra essere correlato con la percezione del tempo trascorso con i padri.

padre e figlio in piscina
In base ai risultati di una ricerca dell’Università di Vanderbilt ,Tennessee, se i vostri figli hanno la percezione che il loro padre sta lavorando troppo, a discapito del tempo che dovrebbe dedicare  loro, potrebbero, con maggiore probabilità, sviluppare comportamenti disfunzionali assimilabili al bullismo.

“Il nostro comportamento è guidato dalla nostra percezione del mondo, ne consegue che se i bambini sentono di non ricevere abbastanza tempo e attenzione dai loro genitori, dovranno in qualche modo incanalare tali emozioni negative. Una valvola di sfogo potrebbe essere rappresentata dalla aggressività espressa nella relazione con i coetanei” ha detto Christie-Mizell, psicologo specializzato in terapia familiare e nel trattamento di bambini con disturbi dell’umore e del comportamento.

Pensare di capirsi “al volo” fa male alla comunicazione.

Errori di comunicazione
Un recente studio evidenzia che la qualità della comunicazione tra sposi e vecchi amici non sembra essere migliore rispetto a quella che si può avere con gli estranei.

Le persone sposate spesso credono di comunicare bene con il loro partner, ma gli psicologi hanno scoperto che spesso la qualità di un messaggio comunicativo trasmesso all’interno della coppia non è migliore di quella di un messaggio scambiato tra due estranei. E lo stesso vale per la comunicazione tra amici di vecchia data.

“Le persone sono convinte di essere comprese meglio dagli amici stretti o dal proprio partner piuttosto che da un estraneo. La vicinanza e la familiarità possono portare a sovrastimare l’efficacia della comunicazione , e spesso ciò favorisce i malintesi e i qui pro quo” ha affermato Boaz Keysar, professore di psicologia presso l'università di Chicago.

Un video-giocatore su dieci sviluppa dipendenza

Dipendenza da gioco
I genitori potrebbero essere nel giusto quando si preoccupano per il tempo che i loro figli passano davanti ai video giochi.

Un nuovo studio condotto da un team di ricerca internazionale ha trovato ulteriori prove del fatto che la “dipendenza da videogiochi” esiste ed è diffusa a livello mondiale e del fatto che l’uso eccessivo dei videogiochi associato a scarse competenze sociali e a ridotta capacità nel controllo dell’impulsività sono i fattori principali da considerare nel valutare i rischi che un soggetto sviluppi una vera e propria dipendenza patologica legata ai videogiochi.

Autostima-dipendenti: i giovani considerano il sesso e lo stipendio meno importanti dell’autostima.

Eccessiva autostima
Una nuova ricerca evidenzia i rischi insiti nel “pompare” troppo la nostra autostima.

I ricercatori hanno scoperto che gli studenti universitari americani considerano più importante aumentare la loro autostima rispetto ad ogni altra attività piacevole, tra cui: fare sesso, mangiare del buon cibo, bere alcolici, vedere il migliore amico o ricevere uno stipendio.

“È sorprendente come questo desiderio di sentirsi degni di stima superi il desiderio per ogni altra attività piacevole che si possa immaginare” ha affermato il professor Brad Bushman, docente di psicologia alla Ohio State University e principale autore dello studio.

Famiglia, amici e relazioni sociali dei soggetti sovrappeso.

Adolescente sovrappeso
Chi ha qualche chilo di troppo tende a frequentare persone sovrappeso? E se questo è vero, in che modo ciò interagisce sul controllo del peso e sui comportamenti legati all’abuso di cibo.

Questi sono i quesiti ai quali i ricercatori del Miriam Hospital hanno cercato di rispondere per comprendere meglio in che modo le relazioni sociali influenzano le abitudini alimentari e le intenzioni di perdere peso in gruppi di giovani adulti, gruppi difficilmente toccati dalle campagne che evidenziano i rischi di una eccessiva alimentazione.

Secondo lo studio, pubblicato online dalla rivista Obesity, i soggetti obesi e sovrappeso di età compresa tra 18 e 25 anni hanno una maggiore probabilità non solo di avere membri della famiglia con lo stesso problema, ma anche di essere coinvolti in relazioni sentimentali, di avere amici abituali e anche di conoscere persone nuove con problemi di peso eccessivo. Inoltre chi ha affermato di conoscere amici con problemi di peso intenzionati a tentare una dieta ha anche evidenziato una maggiore propensione all’idea di mettersi a dieta.

Na tazzulella e cafè ...

Tazza di caffé
Secondo uno studio recente condotto sfruttando la risonanza magnetica funzionale, una tecnica in grado di visualizzare la risposta emodinamica correlata all'attività neuronale del cervello, la combinazione di caffeina e glucosio può migliorare l'efficienza delle attività del cervello.

“Il nostro risultato principale consiste nell’aver scoperto che é la combinazione delle due sostanze a migliorare le prestazioni cognitive sia in termini di mantenimento dell’attenzione che di prestazioni della memoria di lavoro, aumentando l'efficienza delle aree del cervello responsabili di queste due funzioni” spiega Josep M. Serra Grabulosa.

Il sonno favorisce l’apprendimento.

Immagine della Monna Lisa e dei fusi del sonno
Una cosa è apprendere una nuova informazione, come ad esempio un nuovo numero di telefono o una nuova parola, un’altra è riuscire a recuperare tale informazione al momento del bisogno, interconnettendola con le altre precedentemente immagazzinate.

Un nuovo studio, pubblicato nel Journal of Neuroscience dai ricercatori dell'Università di York e della Harvard Medical School, suggerisce che il sonno può favorire entrambi i processi.

Gli scienziati hanno scoperto che il sonno aiuta la gente non solo a ricordare meglio le nuove informazioni, ma anche ad incorporare tali dati con le informazioni già presenti.

La rabbia e il desiderio.

La rabbia e il desiderio
La rabbia, dal punto di vista psicologico, è un emozione interessante. Da un lato è negativa, ma dall’altro lato ha anche alcune delle caratteristiche tipiche delle emozioni positive.

Secondo un nuovo studio pubblicato su Psychological Science, una rivista della Association for Psychological Science, sembra che un oggetto di scarso interesse, se associato all’espressione di un volto arrabbiato, diventi immediatamente più desiderabile. L’espressione della rabbia, stando ai risultati di questo studio, alimenta nei soggetti il desiderio di possedere l’oggetto legato a tale emozione.

La gente di solito pensa alla rabbia come ad un sentimento esclusivamente negativo. Ma la rabbia ha anche alcuni elementi positivi. Per esempio attiva un’area, nel lato sinistro del cervello, che è connessa con molte emozioni positive. E, esattamente come le emozioni positive, può motivare le persone a sforzarsi per ottenere qualche cosa.

La depressione, durante la gravidanza, aumenta il rischio di parto pretermine e di basso peso del bambino alla nascita.

Immagine di una donna incinta
Secondo un rapporto pubblicato il 4 ottobre nella rivista Archives of General Psychiatry la depressione clinica espone le donne in gravidanza ad un rischio  maggiore di partorire precocemente e di dare alla luce bambini di peso inferiore alla norma.

Il parto pretermine e il basso peso alla nascita possono compromettere la sopravvivenza immediata e lungo termine dei bambini e rappresentano, a livello mondiale, le principali cause di: mortalità infantile, difficoltà respiratorie, danni neurologici e dello sviluppo, paralisi cerebrale, cecità, perdita dell'udito ed altre disabilità.

La depressione è comune durante la gravidanza, così come in altri momenti della vita di una donna. Si stima che tra il 9% e il 23% delle donne sperimentano episodi di depressione durante la gravidanza.