Essere emotivamente recettivi favorisce il sonno dei bambini.

Immagine di bambina che dorme

I genitori che hanno mostrato di essere recettivi ed hanno ascoltato i segnali comunicativi dei loro figli hanno avuto maggiore successo nel farli andare a dormire rispetto a quelli che hanno semplicemente puntato sul mantenere orari sonno–veglia costanti.

I genitori sanno quanto sia ardua la sfida di mandare a letto i bambini e di fare in modo che dormano tutta la notte. Ora i ricercatori del Penn State hanno dimostrato che essere emotivamente ricettivi aiuta a ridurre le interruzioni del sonno dei bambini, ed in sostanza li fa riposare meglio.

Protocolli intensivi a sostegno alle famiglie problematiche.

Immagine di abuso su minore
Le madri che vivono in condizioni disagiate e che hanno abusato dei loro figli possono imparare a controllare i loro comportamenti se vengono seguite attraverso percorsi di sostegno emotivo e se vengono insegnate le loro tecniche specifiche per migliorare le proprie competenze genitoriali. Uno studio evidenzia che le segnalazioni ai servizi sociali relative a situazioni di abuso scendono notevolmente  (5,6% contro il 28% del gruppo di controllo) se le famiglie a rischio vengono inserite in protocolli intensivi di sostegno.

I livelli di zucchero influenzano la capacità di autocontrollo?

Legame tra glucosio e autocontrollo
Contraddicendo il popolare modello esplicativo che lega la forza di volontà al consumo di zuccheri da parte del cervello una psicologa dell’università della Pennsylvania afferma che i dati prodotti da un precedente studio del 2007 contrastano con l’ipotesi secondo la quale la risorsa che il cervello usa per garantire il self-control  sia il glucosio.

L'analisi, condotta da Robert Kurzban e pubblicata nel corrente numero della rivista Evolutionary Psychology, mostra che le prove presentate precedentemente a favore della tesi secondo la quale il cervello consuma glucosio supplementare quando le persone sono impegnate ad esercitare l’autocontrollo non dimostrano affatto tale ipotesi.

Danni alla memoria prospettica per gli adolescenti che abusano di bevande alcoliche.

Immagine di alcune bevande alcoliche
Alcuni studiosi della Northumbria University hanno dimostrato il legame tra il "binge drinking" adolescenziale, definibile come il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi, e i danni alla memoria prospettica.

La memoria prospettica è un aspetto importante delle funzioni mnestiche e consiste nell'abilità di ricordarsi di compiere un'azione in un determinato momento.

Conviene essere macho?

Disegno di un macho
Conviene manifestare atteggiamenti virili o essere modesti? E alle donne conviene essere direttive e dominanti o dolci e accoglienti?

Corinne A. Moss-Racusin, dottoranda presso il dipartimento di Psicologia di Rutgers, ha condotto un esperimento per esplorare le conseguenze, sia per gli uomini che per le donne, del comportarsi con modestia durante un colloquio di lavoro.
I risultati hanno mostrato che quando gli uomini mostravano modestia venivano giudicati "altrettanto preparati" degli altri, ma non venivano scelti.

Chi riceve molto affetto quando è piccolo risulta più forte nell’affrontare i problemi della vita da adulto.

Immagine di una mamma con sua figlia
Molte teorie psicologiche concordano con il senso comune nell’affermare che i soggetti che sono stati ricoperti d’affetto da piccoli riescono ad affrontare, da adulti, la vita con maggiore sicurezza. Alcuni esperimenti prima d’ora avevano cercato di dimostrare in modo scientifico tale ipotesi, ma spesso si basavano sul ricordo soggettivo dei partecipanti e non su valutazioni standardizzate. Ora una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health conferma tale ipotesi grazie a dati ottenuti monitorando 482 soggetti sia nei primi mesi di vita che all’età di circa trenta anni.

Le relazioni sociali aumentano del 50% le nostre aspettative di vita.

Immagine Rapporti Sociali
Un nuovo studio condotto alla Brigham Young University inserisce le “relazioni sociali” nella lista dei fattori in grado di predire le aspettative di vita di un individuo. Avere o non avere rapporti sociali (con la famiglia, con gli amici, con i colleghi e con i vicini di casa) può essere importante come il fumare o non fumare 15 sigarette al giorno. All’essere o al non essere alcolisti. Non avere rapporti sociali è statisticamente più dannoso del non fare esercizio fisico o dell’essere obesi. Almeno secondo quanto affermano i professori Julianne Holt-Lunstad e Timothy Smith nella rivista PLoS Medicine.

Uno dei motivi che ha spinto gli autori a pubblicare la ricerca è la preoccupazione per il fatto che l’assenza di relazioni sociali, nonostante abbia una evidenza nei dati, non è ancora considerato un fattore rilevante nel predire le aspettative di vita ne dall’opinione pubblica ne dalle organizzazioni sanitarie.

Chi dirige i nostri movimenti: Striato, Substantia Nigra & Co.

Immagine di un disegno dei gangli basali
Il comportamento animale, compreso il nostro, è molto complesso e può essere visto come una sequenza di azioni o movimenti particolari, ciascuna con un inizio e una fine ben determinati. Ciò è evidente in una vasta gamma di situazioni, dalla fuga da un predatore al suonare un pianoforte.

In questo ultimo lavoro, Rui Costa dell’Instituto Gulbenkian de Ciência (Portogallo) e Xin Jin del National Institutes of Health (USA) hanno esplorato il ruolo che alcuni circuiti cerebrali situati nei gangli basali hanno in questo processo di start e stop.

Hanno analizzato con attenzione il ruolo dello Striato (una componente sottocorticale del telencefalo) e della Substantia Nigra, un’altra area dei gangli basali che si trova in posizione intermedia tra il mesencefalo e il diencefalo ed hanno scoperto che entrambe le aree giocano un ruolo essenziale nell’iniziare e nel terminare le sequenze di movimenti di attività appena apprese.

Sei donna? Vuoi sposarti? Vuoi vivere a lungo? Allora scegli un uomo della tua stessa età!

Immagine di un grafico sul rapporto tra età degli sposi e spettative di vita
Il matrimonio è più vantaggioso per gli uomini che per le donne, almeno per quelli che vogliono vivere a lungo. Numerose ricerche hanno evidenziato che gli uomini con mogli più giovani vivono più a lungo.
Si è sempre dato per scontato che lo stesso valesse anche per le donne che scelgono compagni più giovani, ma un nuovo studio di Sven Drefahl del Max Planck Institute for Demographic Research (MPIDR) di Rostock, Germania, ha evidenziato che non è così.

Al contrario, dati alla mano, sembra che maggiore è la differenza di età tra la sposa e suo marito, sia esso più giovane o più vecchio, minore è l'aspettativa di vita della donna.

In cifre: se un uomo sceglie una donna di 7-9 anni più giovane aumenta le proprie aspettative di vita del 11%, se la donna sceglie un uomo di 7-9 anni più giovane diminuisce l’aspettativa di vita del 20%.

Falsi ricordi di eventi spiacevoli più comuni negli adulti che nei bambini.

Identikit
Le emozioni, soprattutto quelle negative, possono causare imprecisioni e distorsioni nella traccia mnestica relativa all’accaduto. Un nuovo studio afferma che, contrariamente a quanto si pensava, tali distorsioni sono maggiori negli adulti i quali risultano avere, in occasione di accadimenti spiacevoli, una memoria peggiore dei bambini.

I risultati, pubblicati on line sul Journal of Experimental Child Psychology, in contraddizione con le ipotesi prevalenti, sia del pensiero giuridico che di quello psicologico, avranno implicazioni per il sistema di valutazione delle testimonianze in ambito forense, almeno secondo quanto affermano Charles Brainerd e Valerie Reyna, professori, co-autori della ricerca e del libro pubblicato nel 2005 dal titolo “La Scienza della falsa memoria”.

Arrabbiarsi può aiutare nei negoziati con gli occidentali, è controproducente con gli asiatici.

Immagine vignetta su un negoziato
Arrabbiarsi potrebbe aiutarvi ad ottenere quello che volete se state negoziando con un europeo o con un americano ma attenzione, nelle trattative con gli asiatici arrabbiarsi può farvi perdere la possibilità di concludere un affare! Questa è la conclusione di un nuovo studio pubblicato su Psychological Science, una rivista della Association for Psychological Science, su come le persone di culture diverse reagiscono alle manifestazioni di rabbia durante i negoziati. La maggior parte delle ricerche sui negoziati affermano che la rabbia è una buona strategia, manifestando rabbia si ottengono concessioni maggiori che mostrando altri stati d’animo o assenza di emozioni.

La dipendenza da Internet e la dipendenza dal gioco non sono collegate.

Immagine copertina cyberpsychology
Una ricerca basata su studenti universitari ha evidenziato che non c’è alcuna sovrapposizione statistica tra coloro che dichiarano un uso eccessivo di Internet e chi ha problemi con il gioco d'azzardo. Tuttavia, secondo quanto pubblicato su Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, entrambi i comportamenti di dipendenza sono associati con problemi psicologici come depressione, ansia, stress e solitudine.
Sia la dipendenza Internet che il gioco d'azzardo sono in genere considerati come dipendenze comportamentali, e come tali sarebbe logico supporre che colpiscano la stessa tipologia di persone.

Alcolismo dei genitori e psicopatologia dei figli. Quando la madre è alcolista rischiano di più le bambine.

Gli scienziati sanno già che i figli di alcolisti  hanno un rischio maggiore di sviluppare una malattia psichiatrica, ma gli effetti del genere (maschile - femminile) su questo rischio non sono ben noti. Un nuovo studio ha evidenziato che ci sono correlazioni diverse in base al sesso del genitore alcolista e del bambino. I risultati della ricerca saranno pubblicati nel numero di Ottobre 2010 di Alcoholism: Clinical & Experimental Research.

Il Professor Peter T. Morgan della Yale University, autore dello studio afferma che “I problemi causati dall’alcolismo non si limitano ad un singolo individuo che soffre, i bambini sono particolarmente suscettibili al problema dell’alcolismo nei loro genitori. I figli di alcolisti hanno rischi molto superiori di sviluppare disordini di tipo psichiatrico.”