Patatine fritte o insalata? In che modo il volume ed il ritmo della musica influenzano la tua scelta.

 

volume della musica e cibo
La musica può modificare le nostre preferenze alimentari spingendoci a mangiare cibi più o meno sani. A volume alto scegliamo cibi grassi ed ipercalorici, a volume basso cibi più sani e leggeri.

Che la musica fosse un "mood-setter" capace di influenzare i nostri acquisti lo si sapeva da tempo, o meglio il reparto marketing di ogni centro commerciale è da tempo sicuramente consapevole del fatto che se vengono diffuse melodie rassicuranti gli acquisti salgono. Il cliente si sente tranquillo, non ha fretta e scandaglia ogni reparto accumulando merce nel carrello. Una bassa frequenza di battiti per minuto (bpm), intorno ai 60 o magari anche meno, sembra essere l'ideale per far tornare il nostro cuore a marciare con la giusta calma. Ciò che è meno noto è che anche il volume della musica può influenzare il nostro stato d'animo e, di conseguenza, influire sulle nostre scelte quando magari al ristorante siamo indecisi tra l'ordinare le patatine fritte o l'insalata. In un recente studio si evidenzia che il volume della musica diffusa in un ambiente ha un effetto sulle scelte dei consumatori: la diffusione delle melodie ad alto volume porta i consumatori a scegliere con maggiore probabilità cibi non sani, un volume più basso orienta la scelta verso alimenti sani. Il volume della musica ha un impatto diretto sulla frequenza cardiaca e sull'eccitazione generale (arousal). La musica a basso volume ha un effetto calmante, questo comporta maggiore consapevolezza e scelte più salutari. Gli ambienti più rumorosi, con la musica a volume più alto, tendono ad eccitarci e ad aumentare i livelli di stress, questo conduce a scelte più consolatorie (maggiori dosi di grassi e zuccheri). L'esperimento è stato condotto riproducendo la stessa scaletta musicale per diversi giorni a due livelli differenti di volume: 55 Decibel e 70 Decibel. Gli alimenti presenti nei menù sono stati classificati in tre macro categorie: sani, non sani e neutri. I risultati indicano che quando sono stati esposti a volume più alto i clienti hanno ordinato il 20% in più di cibi non sani. Chi è a dieta forse dovrebbe abbassare il volume del televisore e magari sintonizzarsi su programmi rilassanti (meglio evitare il telegiornale). Link Fonte