Proiezione ed empatia: i meccanismi cerebrali.

empatia
Spesso interpretiamo le emozioni degli altri basandoci sul nostro stato emotivo, e questo può indurci a commettere degli errori di valutazione.

I ricercatori hanno ora identificato un meccanismo cerebrale che sembra si attivi in automatico per aiutarci a correggere tali valutazioni erronee.

Quando siamo tristi e depressi tutto ci appare grigio e spento, al contrario se siamo felici riusciamo a godere della bellezza anche di un singolo fiore e siamo convinti che il mondo gioisca con noi.

Questo fenomeno proiettivo che è alla base della nostra capacità di comprendere gli altri può tuttavia essere anche la causa di grossolani errori di prospettiva, errori denominati egocentricity bias in the emotional domain EEB. In sostanza: pregiudizi errati a causa di un punto di vista emozionale egocentrico.

In una serie di esperimenti i ricercatori hanno prima determinato la probabilità dei alcuni soggetti di compiere questo tipo di errore poi, grazie alla risonanza magnetica funzionale,  hanno identificato l’area del cervello maggiormente attiva quando venivano date queste valutazioni.

L’area in questione è il Giro sopramarginale.

In una terza fase dell’esperimento gli studiosi hanno volontariamente sabotato la funzionalità di questa zona del cervello grazie alla Stimolazione magnetica transcranica.

Inibendo l’attività cerebrale del Giro sopramarginale hanno verificato che i soggetti incrementavano considerevolmente, loro malgrado, il numero di interpretazioni emotive errate. Fonte